Due giornate di inaugurazione a ottobre, poi aprirà ufficialmente la I Bienal Internacional de Arte Contemporáneo de Sevilla, grazie al lavoro della Fondazione Biacs, istituita nel maggio 2003 con uno statuto no profit. Il titolo di questa prima edizione è “La Alegría de mis Sueños”, a dispetto della grave situazione geopolitica internazionale, e sarà curata da un nome del calibro di Harald Szeemann negli spazi del quattrocentesco monastero di Santa María de las Cuevas. Gli artisti invitati sono 62 e provengono da 27 paesi. Ovviamente la squadra più nutrita proviene dalla Spagna, con Antoni Abad, Pilar Albarracín, Daniel Canogar, Eduardo Chillida, Alonso Gil, Victoria Gil, Curro González, Federico Guzmán, Rogelio López Cuenca, Juan Muñoz, Cristina García Rodero, Fernando Sánchez Castillo, Santiago Sierra, Javier Velasco e Virxilio Vieitez. L’Italia è rappresentata da Maurizio Cattelan (proprio con i bambini che tanto avevano scioccato alcuni milanesi), Eva Marisaldi e Sarenco. (marco enrico giacomelli)
articoli correlati
Antoni Abad in Trentino
Eduardo Chillida fra i “Monocromos” a Madrid
Rogelio López Cuenca alla Biennale di Istambul nel 2003
Fernando Sánchez Castillo fra le “Catastrofi minime” al Man
Santiago Sierra a Dresda
Maurizio Cattelan co-curatore della prossima biennale di Berlino
Eva Marisaldi alla biennale di Gwangju
Sarenco a Firenze
Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…
"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…
Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…
I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…
A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…
All’Università di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…
Visualizza commenti
E' possibile trovare un interessante scritto relativo a Sarenco, uno dei protagonisti della Biennale, sul seguente link:
http://www.bta.it/txt/a0/03/bta00382.html
trattasi del testo "Sarenco. Parola, immagine e comportamento" del critico Giuseppe Carrubba. Pagina personale di Carrubba:
http://www.bta.it/col/a0/01/coll0180.html