I Masbedo, dopo aver già collaborato lo scorso anno con lo scrittore francese Michel Houellebecq per una mostra dal titolo Il senso della lotta, presentano ora un nuovo progetto espositivo a latere del 53. Festival del Cinema di Locarno.
Sempre in collaborazione con Houellebecq i Masbedo hanno adattato un dialogo originale tratto dal saggio Rester Vivant pubblicato in Francia nel 1997 dallo stesso scrittore per i tipi delle Edizioni Flammarion. L’opera 11.22.03 prende il titolo dalla durata totale dell’installazione interattiva ed è un dialogo tra due volti, un uomo e una donna (il femminile e il maschile di una sola persona) che si confessano come se fossero nudi davanti ad uno specchio. L’installazione comprende un video, una colonna sonora originale definita dagli stessi artisti come un Requiem tecnologico di cori e rumori sintetici e tre tute da lavoro bianche all’interno di una stanza buia. Sulle tute vengono videoproiettate carezze di mani, batteri e una nevicata digitale. Il testo, recitato dagli attori Ramon Tarés (La Fura dels Baus, attore principale in OBS) e Patrizia Zappa Mulas, è stato volutamente tradotto in spagnolo per volere di Houellebecq, considerata la natura passionale e violenta dell’idioma ispanico.
11.22.03 racconta l’importanza della struttura in un corpo umano che ha scelto di sopravvivere come un suicida vivente ai bordi della vita. 11.22.03 racconta dunque l’indifferenza, la malattia, l’assenza d’amore, la morte; l’essere abbietti per essere veri, per scavare verso la verità.
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