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Torino, povera Promotrice. La 161esima Esposizione curata dalla segretaria

di - 9 Ottobre 2003

La 161° Esposizione di Arti Figurative, organizzata dalla veneranda Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, ha goduto di ben poco risalto. E dire che si tratta di un’esposizione che conta 370 artisti per un totale di 500 opere, nella sede di una Società fondata addirittura nel 1842.
Mettendovi piede l’arcano si svela: il primo termine che sovviene è imbarazzante. Citare l’elenco delle opere inguardabili occuperebbe troppo. Così annaspano nel fango i lavori interessanti: che sono di artisti riconosciuti –certo non pezzi memorabili, ma dato il contesto… – o di personalità emergenti e meno note: tra gli altri, una tempera su carta di Luigi Spazzapan e una di Mario Sironi, una splendida serigrafia su plastica del compianto Enrico Baj e una più modesta litografia di Renato Guttuso. Poi I guardiani (2003) di Elena Perosino o Riflessi (2002) di Adriano Carpani.
Insomma, non ci si può far vanto a catalogo del proprio “eclettismo” e poi affastellare senza alcun criterio né ritegno mezzo migliaio di lavori. Con tutto il rispetto, poi, l’allestimento non può essere affidato alla segretaria (carta canta!): sono per lo meno competenze differenti… (marco enrico giacomelli)

[exibart]

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  • Su Torino continuano le scoperte dell'acqua calda.Da sempre la Promotrice, spazio bellissimo, organizza annualmente una discutibile esposizione per accontentare i soci, per poi affittare i locali, a prezzo altissimo, al miglior offerente, generalmente, ed a fasi alterne quanto a frequenza ed interesse degli eventi, a Regione e Comune, ma anche ad artisti singoli, come nel caso abbastanza recente di Cingolani.

  • Edoardo, ma cosa c'entra la gestione, le mostre vanno giudicate per la qualita'. Se la quadriennale fosse stata all'altezza... ma questa quadriennale avrebbe fatto schifo anche esposta alla Tate Gallery o a Rivoli. Non credi?

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