La tomba di Mezzavia, appena restaurata, a Cortona, il suggestivo mosaico con Teseo e il Minotauro nel “Labirinto di Giannutri” a Grosseto, le navi romane di Pisa, la raccolta delle statue-stele a Pontremoli, in Lunigiana: luglio inizia in Toscana all’insegna della grande archeologia.
Nell’arco di una settimana la regione che vanta il più vasto patrimonio artistico-ambientale del mondo spalanca le porte di un’ottantina tra musei, parchi e antiquaria. Un bene unico per la varietà delle culture documentate, prima fra tutte quella degli Etruschi, ma ancora in gran parte da scoprire nella eccezionale ricchezza dei suoi tesori diffusi sul territorio.
La manifestazione, che si chiama Le Notti dell’Archeologia e prevede ovunque ingressi liberi o ridotti, ha una giornata clou sabato 5 luglio per la quale sono in calendario aperture straordinarie dalle 21 in poi. Fittissimo il calendario delle iniziative dedicate, dal 1° al 6 luglio , al tema di questa terza edizione, la preistoria. Non solo visite guidate (su prenotazione), ma anche laboratori didattici per i ragazzi, simulazioni di scavo per grandi e piccini, degustazioni di prodotti tipici, passeggiate ed escursioni trekking, rappresentazioni teatrali in costume, la rivisitazione di antichi riti dall’accensione del fuoco alla caccia praticata dall’uomo del Paleolitico.
“Il successo delle precedenti edizioni – dichiara Mariella Zoppi, assessore alla cultura della Regione Toscana – ci ha spinto a ripetere questa iniziativa con un obiettivo semplice e preciso. E’ una settimana speciale, che vuol richiamare l’attenzione alla presenza quotidiana di un patrimonio che viene conservato, tutelato e studiato per tutti noi, ma che ha bisogno della nostra partecipazione perché una mancanza di memoria e di interrogazione lo rende irreparabilmente fragile”.
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