Pareva dovesse essere il ritrovamento del secolo. La scorsa primavera, trentadue dipinti di Jackson Pollock – precedentemente sconosciuti – furono ritrovati a New York, in un magazzino di Long Island. A scoprirli il figlio del fotografo e filmmaker Herbert Matter, grande amico dell’artista. Ora sull’autenticità delle opere si scontrano due fazioni di studiosi di Pollock. Da una parte la Pollock-Krasner Foundation, che rappresenta ufficialmente l’eredità dell’artista, ha disconosciuto l’ autenticità dei dipinti. Dall’altra un gruppo di esperti, capitanati da Ellen Landau, che in una pubblica conferenza si è detta certa della loro autografia. La famiglia del fotografo si è già detta disponibile – dopo un tour espositivo delle opere, drippings di piccole dimensioni – a donarne una parte ad istituzioni museali. Ora il dibattito è aperto. Certo, a giudicare dalla foto circolata – che pubblichiamo – anche se se ne dovesse certificare l’autenticità, certo non si tratterebbe dei migliori Pollock in circolazione…
[exibart]
Regard(en)! Regreen! Regrow! Ancora pochi giorni per partecipare alla open call di BAW Bolzano Art Weeks 2026: i cinque progetti…
Dall'assenza alla Biennale di Venezia alla ricerca del posto fisso: pensiero debole e sopravvivenza economica sono i nodi della crisi…
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…
Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…
Visualizza commenti
nun se pò proprio guardà