Si chiama Zuma ed è un nuovo spazio della costellazione Torino. E’ nato da un progetto di Emanuele Catellani in collaborazione con Luisella d’Alessandro ed è interamente dedicato a fotografia, grafica e disegno. La mostra di apertura? Un lungo viaggio nella storia della fotografia, dai primordi fino all’attualità. UNO è una collettiva ampia, che traccia un percorso attraverso l’evoluzione delle tecniche fotografiche, proponendone la relazione con altre forme artistiche, come la grafica e il disegno. Una storia lunga 100 anni, che mescola e affianca –per sincronie o contrapposizioni- tecniche differenti, autori lontanissimi nel tempo, stili e linguaggi eterogenei. Le distanze tra un’opera e l’altra, lungi dall’essere un ostacolo alla lettura, diventano un’occasione di raffronto e interpretazione. Qualche esempio? Gli autori contemporanei che realizzano immagini seguendo le tecniche storiche, come Pietro Bologna con i calotipi e Jacques Godard con la gomma bicromatata. O ancora l’azzeccato paragone tra la Photogravure della finlandese Jyrki Parantainen (tratta da una fotografia al carbone) del 1985 e quella di Edward Curtis, realizzata più di mezzo secolo prima (1924) per la serie sugli indiani d’America.
L’Espai d’art contemporani de Castelló, fino al 24 maggio, mette in scena la retrospettiva dell’artista tedesco The Rise & Fall…
In occasione del 17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, questa conversazione con Paola Pivi…
Il collettivo di arte sociale DMAV – Dalla Maschera al Volto presenta Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di…
Dopo Kyotographie a Kyoto, il nostro viaggio tra mostre e iniziative artistiche in Giappone continua a Tokyo con sei esposizioni…
In concomitanza di Fotografia Europea 2026, a Reggio Emilia si apre Heaven’s truth, prima personale in Italia dell’artista francese Ndayé…
La casa d'aste di Colonia presenta il catalogo di "Fine Art": da uno studio di nudo di Gustav Klimt (che…
Visualizza commenti
bellissima! la mostra stupisce... in più lo spazio è favoloso. sono solo all'inizio, ma questa zuma è da tener d'occhio.