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Un coccodrillo rosso per il Manzoni. Cracking art invade le Gallerie d’Italia di Milano

di - 27 Settembre 2017
Dal 27 Settembre al 5 novembre 2017, le Gallerie d’Italia in Piazza della Scala a Milano saranno protagoniste della nuova installazione del collettivo di artisti di Cracking Art. Il gruppo, nato nel 1993 a Biella, ha invaso (pacificamente) le città di tutto il mondo con la gremita schiera di animali colorati, dall’America alla Russia, dall’Azerbaijan alla Cina, passando per Belgio, Francia, Israele e Repubblica Ceca. Ma in questo continuo peregrinare, alcuni animali restano a presidiare i luoghi appena scoperti, prendendo strade del tutto inaspettate.
È quello che è successo nel 2007 al coccodrillo rosso che, all’indomani della sua esposizione a Oriocenter e appeso sui balconi di Palazzo Beltrami (ufficio dell’allora assessore alla cultura Vittorio Sgarbi), in Piazza della Scala, è entrato a far parte della collezione d’arte moderna di Intesa San Paolo e, da quel momento, è esposto permanentemente nel Giardino del Manzoni, parte integrante del prestigioso polo culturale milanese. La collaborazione tra le Gallerie d’Italia e il collettivo nasce quindi per rendere omaggio e festeggiare i dieci anni della nascita del rettile colorato. Un party speciale in cui i primi a essere invitati – e qui inizia la vera installazione – sono i suoi compagni animali. Chiocciole, lupi, suricati e rondini saranno ospiti del museo milanese. 70 coloratissimi convitati, realizzati in polietilene rigenerabile animeranno il giardino del grande scrittore Alessandro Manzoni. Così il “giardino” appunto, uno dei maggiori topoi e loci amoeni del romanzo e della letteratura in generale continua a essere protagonista di una nuova fiaba. Perché Cracking Art, da oltre vent’anni, nelle sue 400 e più installazioni, crea da sempre favole urbane e contemporanee.
Noi adulti possiamo tornare bambini per qualche istante e come da ogni storia che si rispetti, siamo in grado di trarre qualche insegnamento. L’importanza sì di vedere ma anche di guardare, quella di udire ma anche di ascoltare, per ammirare la città con occhi davvero diversi. Così le strade, gli angoli, i giardini, non saranno più paradisi perduti ma luoghi ritrovati. (Maria Vittoria Baravelli)

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