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Un nuovo Palazzo delle Zattere. La fondazione russa VAC presenta la “ritrovata” sede a Venezia

di - 21 Aprile 2017
Un edifico storico di 2mila metri quadri, con ristorante, bookshop, sala conferenza, uffici e appartamenti per artisti. Il Palazzo delle Zattere, a Venezia, costruito nel 1850 e oggetto di trasformazioni e diversi interventi di restauro, soprattutto dal dopoguerra in poi, ha trovato una sua definizione grazie al progetto di recupero eseguito dallo studio di architettura _apml e sotto la direzione di Alessandro Pedron, per conto di V-A-C Foundation.
L’Istituzione, fondata a Mosca nel 2009 da Leonid Mikhelson e Teresa Iarocci Mavica, è impegnata a livello internazionale nella produzione, nella presentazione e nello sviluppo di progetti di arte contemporanea e non è una nuova presenza nella città lagunare. Dal 2010 e in occasione della Biennale, ha proposto artisti emergenti di area russa in dialogo con artisti internazionali, come per Pawel Althamer, Anatoly Osmolovsky, Arseny Zhilyaev e Mark Dion. Adesso, la Fondazione avrà una sede stabile che, nelle idee dei fondatori, vuole essere uno spazio di ricerca e proposta permanente, integrato nella città e non riferito alla sola Biennale. «Il Palazzo delle Zattere non intende essere un secondo Padiglione Russo, bensì uno spazio internazionale che consentirà alla V-A-C di sviluppare ulteriormente il proprio impegno con le nuove generazioni di artisti, conducendo a Venezia una residenza per curatori e artisti, insieme ad un programma di eventi che mirerà a coinvolgere tanto il pubblico locale, che quello internazionale», dichiara Teresa Iarocci Mavica, Direttore della V-A-C Foundation. Il Palazzo affaccia sul Canale della Giudecca, non lontano dalla fermata delle Zattere, ed è di proprietà dell’Autorità Portuale, che lo ha affidato alla Fondazione per 18 più 18 anni. «Restituire a Venezia, all’arte e alla cultura il Palazzo che ospitava la sede dell’allora Autorità Portuale, grazie alla collaborazione con V-A-C Foundation, è un risultato tangibile – dice Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – un risultato che, da un lato mantiene e valorizza un bene pubblico e un palazzo storico cittadino, dall’altro è un esempio di risposta concreta ai bisogni della città».
E i risultati non si sono fatti attendere, i lavori, iniziati nel 2014, saranno presentati al pubblico in coincidenza della Biennale, il 13 maggio, presentando “Space Force Construction”, mostra organizzata in collaborazione con l’Art Institute of Chicago che proporrà lavori, tra gli altri, di Wolfgang Tillmans, David Goldblatt, Barbara Kruger, Abraham Cruzvillegas, Kirill Gluschenko, Mikhail Tolmachev e Christian Nyampeta.
In home e in alto: Palazzo delle Zattere Ph. Fulvio Orsenigo

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