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Vladimir Putin erediterà una collezione da due miliardi di dollari. Ma non è tutto oro quel che luccica

di - 9 Ottobre 2015
Nina Moleva, collezionista russa, ha deciso di donare a Vladimir Putin la sua incredibile collezione d’arte. La raccolta del valore di 2 miliardi di dollari, includerebbe più di mille opere di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Rembrandt e altri artisti del rinascimento.
I capolavori sarebbero stati accumulati dall’attore teatrale Ivan Grinyov, nonno del marito di Moleva, che negli anni avrebbe acquistato centinaia di lotti alle aste europee. Secondo quanto dichiarato dalla collezionista, durante la rivoluzione russa Grinyov nascose le opere in una mansarda. Quando lei e suo marito tornarono nell’appartamento di proprietà della famiglia i quadri di Rubens, Valezquez, e van Dyck erano ancora lì.
Tuttavia la collezione solleva molti dubbi riguardo la sua autenticità, alcuni esponenti della comunità artistica di Mosca sostengono infatti che Ivan Grinyov non sia mai esistito. Il suo nome non risulta in nessun documento e appare improbabile che un semplice attore potesse permettersi acquisti così onerosi. Moleva ha inizialmente tentato di donare la collezione al Pushkin Museum (nella foto in alto), ma l’istituto non ha accettato nella convinzione che molte opere siano copie. Non sapendo a chi altro lasciare i presunti capolavori la collezionista ha deciso di indicare come erede nel suo testamento nientemeno che Vladimir Putin. Il presidente russo avrà fatto un grande affare?

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