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Voci dalle migrazioni. Lungomare, a Bolzano, presenta il progetto di Kolar Aparna e Beatrice Catanzaro

di - 26 Aprile 2017
Una voce narrante, da ascoltare camminando lungo le strade di Bolzano, per scoprire storie di confini e di ospitalità. È l’idea di Kolar Aparna e Beatrice Catanzaro, geografa e artista, per You are but you are not, audioguida della città trentina che, giocando sul limite tra realtà e finzione, collega la pratica dell’attraversamento, l’esperienza fisica dello spostarsi da un luogo all’altro, a quella del racconto della migrazione, uno degli fenomeni più urgenti del nostro tempo. Il progetto gode del patrocinio di UNHCR– United Nations High Commissioner for Refugees ed è stato curato da Lungomare, l’associazione culturale fondata a Bolzano nel 2003 che si occupa di indagine e sperimentazione su temi legati alla contemporaneità.
Nell’ambito del programma di residenze artistiche del 2016-2017, Aparna e Catanzaro, insieme a Mehbratu Ephrem Gebreab ed Elena Pugliese, che ha scritto il testo dell’audioguida, hanno svolto un lungo lavoro di preparazione che ha coinvolto antropologi, giuristi, emigrati, associazioni di accoglienza, avvocati, attraverso l’organizzazione di workshop, tavole rotonde, interviste. Dall’intreccio tra le immagini sonore raccolte nel corso di questi scambi e le suggestioni visive, sfuggenti, degli spazi urbani, è stata elaborata una modalità narrativa immersiva, in cui la voce che crea le storie si mescola al rumore di fondo della città e induce alla riflessione sulle diverse sfumature di significato dello spostamento, dell’accoglienza, del rifugio.
La presentazione si terrà il 6 maggio, in un info-point nei pressi del binario 3 della Stazione Ferroviaria e il pubblico, dotato di cuffie, potrà compiere un tragitto di 20 minuti circa, proseguendo lungo i margini della città, attraverso l’areale della Stazione, per concludersi nel parco Rosegger, in prossimità della Questura.
Al percorso audio seguiranno vari incontri sui temi affrontati in You Are But You Are Not, che si terranno presso l’installazione realizzata appositamente per il progetto dallo studio Messner Architects e allestita nel parco della Stazione.
In home e in alto: © Beatrice Catanzaro

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