È stato il semestre dell’Hangar Bicocca? Di certo, numerosi si sono messi in coda alle 8:30 per assicurarsi il gettone per On space time foam di Tomás Saraceno. Ma ci sono stati anche Cyprien Gallard per la Fondazione Nicola Trussardi, Anselm Kiefer per Lia Rumma, Maggie Kardelùs per Kaufmann Repetto, Dasha Shishkin per Giò Marconi, Kiki Smith da Raffaella Cortese, galleria quest’ultima che ha anche inaugurato la seconda sede in via Stradella. E poi hanno rinnovato altri spazi: Room Galleria, bianco sotterraneo su più livelli e muri senza angoli, Peep Hole, nei locali inutilizzati della Fonderia Artistica Battaglia, e non in ultimo Rossana Ciocca Contemporanea.Ed ancora è successo che L.O.V.E. di Maurizio Cattelan è diventato formalmente di proprietà del Comune di Milano e che Alberto Garutti ha realizzato la sua prima opera pubblica in piazza di Gae Aulenti, centro della nuova Milano. Abbiamo visto Palazzo del Ghiaccio sotto una nuova luce grazie a Flash Art Event, che ha anche proposto un insolito modo di far fiera, “uno stand una mostra”. E, se parliamo di attese, c’è n’è molta per la storica Miart sotto la nuova direzione di Vincenzo De Bellis. E poi ci sono le iniziative indipendenti, che vivacizzano da sempre la città di Milano: Viafarini mette in piedi un board di 20 curatori, “a ogni artista il suo”; abbiamo visto la scalata del team ‘80’s di Gasconade non arrestarsi, Le Dictateur dopo un periodo di silenzio rinascere proponendo tante iniziative. E molti altri progetti che vi racconteremo.