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CONTEMPORANEO: ULTIMO APPELLO 2007

di - 8 Novembre 2007
Da questa sera a domenica, nel complesso del Lingotto, è di scena la quattordicesima edizione di Artissima, che da quest’anno è diretta da Andrea Bellini, che ha sostituito al vertice Roberto Casiraghi. La giovane vetrina sul contemporaneo vanta proposte non solo di provenienza nostrana, ma anche di respiro internazionale. Fra gli stand sfileranno 131 gallerie selezionate in 17 nazioni del mondo. Un numero ragguardevole, sul quale pesano tuttavia le scelte del neodirettore, che ha optato per un piano triennale di “tagli” che ha naturalmente suscitato più di un mormorìo in alcune realtà galleristiche nostrane.
Fra le gallerie internazionali, si segnalano Silverman di San Francisco, Vernon di Praga, la curiosa Fruit and Flower Deli di New York e un’inattesa Cherry and Martin di Los Angeles. I filoni da seguire per raggruppare i contenuti di questa edizione sono Present Future, New Entries, Constellations, Video Lounge, Ascolta chi scrive, Artissima Cinema, Artissima Volume, Artissima Fumetto e alcuni seminari sulle pratiche curatoriali.

La sezione dedicata all’arte emergente, Present Future, alla sua settima edizione, esporrà i progetti di quindici giovani artisti -tra i quali l’olandese visionaria Anne Hardy e l’americano Ryan Trecartin-, talenti questi che, selezionati da tre curatori, hanno lavorato per presentare le proprie opere in esclusiva. Nella sezione New Entries, 17 giovani gallerie, tre delle quali italiane (1/9 di Roma, Citric di Brescia e Pianissimo di Milano), concorreranno per il premio per la migliore selezione d’avanguardia sul contemporaneo. Per Constellations, la raccolta museale della fiera torinese, saranno presentate dieci opere. Da non perdere Cement Tower di Kintera, The Missing One di Solakov e uno spettrale ritorno di Turrell con Ondo Blue). Da curiosare con maggiore attenzione la Video Lounge curata da Cecilia Alemani. Sul tema de La guerra, la pace, l’estasi, artisti come Vedovamazzei, Morgantin e Cezary Bodzianowski si confronteranno miscelando video, documentari, visioni, viaggi e immaginari veicolati attraverso i supporti creati nell’era del digitale.

Non solo Artissima, ovviamente. Durante questo weekend, in città non c’è galleria, istituzione pubblica, pubblica piazza o spazio d’esposizione che non sbocci e si accodi (o traini). Persino a Vercelli, sabato inaugura la mostra dedicata a Peggy Guggenheim e l’Immaginario Surreale, una rassegna di opere degli anni in cui le avanguardie europee e i loro esponenti, come Picasso e Chagall, non erano ancora compresi e conosciuti. L’interno dell’ex chiesa di San Marco ospiterà dunque la prima di tre mostre di livello mondiale dedicate alle opere della Fondazione Solomon R. Guggenheim. Tre mostre che comprenderanno opere provenienti dai musei Guggenheim di Venezia e New York. A ospitarle sarà la teca in acciaio e cristallo (dal costo di un milione di euro, finanziato per l’80% dalla Regione e per il resto dal Comune) allestita lungo la navata centrale di San Marco, ex chiesa gotica di epoca trecentesca situata in pieno centro storico.

Per tornare a Torino, ieri sera alla Fondazione Merz ha inaugurato (e apre oggi al pubblico) la retrospettiva di Gino de Dominicis, curata da Laura Cherubini e Andrea Bellini. Mentre in fiera, per i veri devoti dell’arte quest’anno si terranno alcuni cicli di conferenze-laboratorio curate da Mäns Wrange sul tema del Curare l’attrito: tra censura e tolleranza repressiva e Uscire fuori dagli schemi: quando sfumano i confini tra artisti e curatori. Sempre in ambito didattico-didascalico, alla terza edizione è giunto Ascolta chi scrive. Nelle giornate di domani, sabato e domenica, accompagnatori d’eccezione quali giornalisti e critici d’arte proporranno brevi visite su prenotazione alla fiera. Da non mancare, anche se maggiormente di nicchia, le tre sessioni d’accompagnamento: Artissima Cinema, Fumetto e Volume. La prima propone, dalla serata di sabato, presso il Museo Nazionale del Cinema, una rassegna di video-artisti provenienti da Shanghai. La seconda sessione, leggermente satellite rispetto al cuore fieristico del Lingotto, inaugurerà la mostra dedicata a Gipi presso la Camera di Commercio a Palazzo Birago. La terza, con l’appellativo di Volume, raccoglie alcuni celeberrimi musicisti come Merzbow, che si esibirà oggi alla rampa del Lingotto, e Matthew Sawyer and the Ghosts (concerto sabato a Palazzo Madama).
Per rimanere in ambito musicale, questa sera, a partire dalle 22, presso il Mirafiori Motor Village inizia Club to club, il festival di musica elettronica e arte. Primo appuntamento: A Torino per Essere Contemporanei, evento inaugurale -e strettamente su invito- organizzato in collaborazione con Artissima, con una line up che prevede fra gli altri Mika Vainio (Pan Sonic) e Stefan Goldmann.
Last but not least, l’immancabile Notte delle Arti Contemporanee. Ovvero sabato sera, fino alla mezzanotte, inaugurazioni e aperture straordinarie di gallerie e musei.

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Il resoconto di Artissima 13

ginevra bria

*foto in alto: una “eloquente” opera di Tracey Emin


dall’otto all’undici novembre 2007
Artissima 14
Lingotto Fiere
Orario: da venerdì a domenica ore 11-20
Ingresso: intero € 12; ridotto € 8
Info: tel. +39 011546284; info@artissima.it; www.artissima.it

[exibart]

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  • Anche io ero ieri ad Artissima 2007 e devo dire in effetti che si presenta molto lineare nelle proposte fatte dal suo Direttore Artistico, una esposizione sicuramente di livello con molte gallerie "note" italiane ed estere Berlino, Parigi New York...

    Devo dire però che nel panorama delle novità, sia nelle proposte delle gallerie che nello spazio delle installazioni non vi sono fermenti particolarmente eclatanti.

    La linea artistica ha condotto ad una dominante del supporto fotografico in tutte le sue espressioni da quelle digitali estratte da second life alle classiche su forex e plexiglas.

    La galleria Tedeschi espone esclusivamente Berruti (anche a seguito dell'ultima recensione su Arte)

    Interessante la galleria berlinese Murata & Friends così come quella del giovane Palermitano Francesco Pantaleone.....

    Nessuna galleria asiatica a parte le due italiane Marella e Continua il che ci fa capire che forse anche nell'era della comunicazione globale la Cina non è ancora così vicina.

    Molti gli avvenimenti collaterali, i critici e i curatori che orbitano attorno ad Artissima.

    Sicuramente una macchina organizzativa di altissima qualità.

    La mia opinione è che ad un confronto diretto ArtVerona di quest'anno abbia un occhio meno attento alle ultimissime tendenze (foto video e installazioni) ma sia molto più vicina al mercato dell'arte contemporanea italiano, perchè, non dimentichiamolo, ci si rivolge ad a collezionisti amanti ed estimatori italiani, mentre la linea di Artissima guarda troppo la realtà contemporanea degli Stati Uniti e del Nord Europa.

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