Categorie: Architettura

Ritagliare lo spazio come atto di comunità. L’installazione radicale di Gianni Pettena da BiM a Milano

di - 14 Aprile 2026

Era il 1971 quando, al Minneapolis College of Art and Design, il radical designer Gianni Pettena attivò per la prima volta assieme ai suoi studenti Paper, un’installazione concepita per ribaltare la tradizionale percezione dello spazio, facendone un elemento aperto e modulabile attraverso la partecipazione. A distanza di oltre cinquant’anni, l’installazione viene esposta nella sua interezza e riadattata negli spazi di BiM, progetto di rigenerazione urbana che sta trasformando un intero isolato di Bicocca in un nuovo business district, con ingresso su Viale Piero e Alberto Pirelli 10, che accoglie l’opera e invita il pubblico a diventarne parte attiva attraverso momenti condivisi.

Paper/Northern Lights, installation view, BiM Milano

L’installazione consiste in una miriade di strisce bianche di carta – 49 km in totale – che pendono dal soffitto e arrivano fino a terra, costituendo una sorta di fitta giungla cartacea nella quale addentrarsi. In occasione della Milano Art Week 2026, durante l’opening del 14 aprile, Gianni Pettena interviene sull’opera ritagliando le strisce di carta e percorrendone l’interno attraverso un cammino personale, invitando infine il pubblico a munirsi di un paio di forbici e a seguirne l’esempio, accogliendo l’imprevedibilità dell’esito della performance. «Il pensiero alla base della collaborazione con Gianni Pettena nasce dalla volontà di riflettere non solo sullo spazio in sé, ma sullo spazio delle comunità», spiega Davide Giannella, curatore della mostra. «Siamo abituati a pensare all’architettura come a uno scudo immutabile. Pettena già negli anni Settanta pensa a queste strisce di carta invitando gli studenti a “ritagliarsi” il proprio spazio attraverso l’interazione con esso, con attivazioni comunitarie. Il pubblico diventa anche performer attivo attraverso queste forbici. È un invito a trovare il proprio spazio e a rivendicarlo. Appropriarsene, anche in maniera indisciplinata. Gianni Pettena nella sua carriera e ricerca è sempre stato un “indisciplinato”».

Paper/Northern Lights, installation view, BiM Milano

La storica installazione assume in questa occasione il titolo di Paper/Northern Lights e si avvale dell’intervento a cura di Specific, il collettivo fondato dagli artisti Patrick Tuttofuoco e Andrea Sala, dal regista Nic Bello e dalla food designer Alessandra Pallotta. L’opera viene illuminata attraverso una luce che scorre lentamente sulle strisce di carta, generando movimento e aggiungendo una componente inedita nel lavoro di Pettena. Si tratta di un «respiro luminoso», nelle parole di Patrick Tuttofuoco, una possibilità espressiva che amplia la relazione tra architettura, spazio e intervento performativo.

Paper, Midwestern Ocean, Minneapolis 1971

Da segnare in agenda l’appuntamento di sabato 18 aprile, quando Paper/Northern Lights sarà protagonista del Milano Art Week Party, un evento aperto al pubblico e gratuito (qui il link per l’iscrizione) che animerà gli spazi di BiM, la sua piazza, il Bicocca Pavilion e l’area ospitante l’opera di Pettena. La festa celebrerà la chiusura della Milano Art Week e al contempo segnerà l’inizio della Milano Design Week, fungendo da ideale ponte tra due delle settimane più dinamiche del calendario cittadino. La serata prenderà il via con la performance I woke up in the middle of the night, dreaming about home, dell’artista visiva e performativa Martina Rota, in programma dalle 19.30 alle 20, per proseguire dalle 21 al piano terra del Bicocca Pavilion con DJ set a cura del listening bar Bene Bene. Paper/Northern Lights rimarrà visitabile gratuitamente fino al 31 maggio 2026 ai seguenti orari: dal 14 al 26 aprile l’opera sarà accessibile dalle 12 alle 21 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 nei giorni festivi. Dal 27 aprile al 31 maggio, invece, si potrà accedere su prenotazione, scrivendo all’indirizzo tuttospecific@gmail.com.

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