Per contribuire a colmare questa lacuna il Centro studi e documentazione del pensiero femminile di Torino in collaborazione con la Provincia e con il contributo del Comune di Torino ha promosso una ricerca che, scavando fra le foto dāepoca, fornisce attraverso questa mostra unāimmagine inedita e complessa delle donne nellāepoca fascista.
Il risultato eā un percorso nellāiconografia ufficiale suddiviso in 16 sezioni (per un totale di 120 fotografie), ciascuna delle quali dedicata a un argomento (Madri dolorose e figlie avventurose; Telefoni bianchi palpiti al cuore; Eā arrivata la befana; LāImpero colpisce ancora etc.), il cui titolo ben rispecchia lāironia che le curatrici della mostra hanno usato come principale se non unica āarma criticaā nei confronti di un materiale di grande e inedita ricchezza. Le foto sono corredate da didascalie, il cui testo eā tratto dalla pubblicistica fascista.
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