Continua l’attività espositiva del Ristoarte Madame Hardy, con una mostra di due artisti che operano abitualmente nella cittadina di Giaveno. Il loro è un sodalizio che dura da parecchi anni e che non riguarda tanto il modo di operare, molto differente, come risulta subito evidente analizzando materiali e tecniche adoperate, quanto intenti e attività artistica e la comune esigenza di sperimentare sempre nuove forme espressive.
Le opere di Sergio Aimasso sono immagini fotografiche molto suggestive o “fotoquadri”, come li definisce lui stesso, derivate dall’accostamento di oggetti e manufatti strutturati come sculture. Sono piccoli “set di posa” in cui, se nella realtà il soggetto è un semplice groviglio di fil di ferro, nell’immaginazione visionaria dell’artista, come dell’osservatore, si trasforma in un relitto adagiato sulla superficie lunare.
Se le opere di Aimasso sono praticamente monocromatiche, quelle di Lucia Sconfienza sono pervase di colore. È questo forse il contrasto apparente che li lega e li stimola reciprocamente. Si tratta di tele e sculture in cui il segno grafico, costituito da linee sinuose e arrotondate, è ripetuto in maniera quasi ossessiva ma con risultati molto differenti a seconda del supporto e dei materiali utilizzati.
Bruno Panebarco
mostra visitata il 3.11.2001
[exibart]
Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…
Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…
Gli scavi a Porta Stabia riportano alla luce due vittime dell’eruzione del 79 dC: una ricostruzione con l'IA apre nuove…
Aperitivo con gli artisti: lo Studio Trisorio di Napoli avvia un nuovo ciclo di incontri informali, per favorire lo sviluppo…
L’opera di John Adams sul caso Achille Lauro va in scena al Maggio Musicale Fiorentino: The Death of Klinghoffer rimane…
Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…