Da una Torino in bianco e nero ammiccano storie di ordinaria quotidianità, sorprese dallo sguardo acuto di Krauss che, con la potenza elettiva del suo obbiettivo, ne immortala gestualità ed espressioni in un’eternità aurea, a tratti, sorprendentemente classica.
Cosmopolita e rionale al tempo stesso, la città di Krauss rivela le dinamiche di una convivenza di differenze che perde, nel fermo immagine, la sua conflittualità per elevarsi a pura forma in un istante di estrema bellezza.
Tra documento e biografia, la sua fotografia cattura, senza ombre, la realtà in cui si muove: unica interposizione tra l’occhio dell’artista ed il soggetto ritratto la presenza, ormai vintage, di una Mamiya analogica.
«Di solito – ha affermato Krauss in un’intervista di Jim Casper – quando preparo i ritratti, mi lascio guidare dall’intuizione. Scelgo persone che mi impressionano, che trovo ‘uniche’, in qualche modo. Sono persone normali, persone di tutti i giorni, il loro aspetto singolare e unico è nell’essere se stessi […] Cerco di stabilire un accordo segreto con la persona di fronte a me nel momento unico del ritratto, senza alcuna forma di linguaggio, con l’intento di creare un momento autentico di forte intensità e concentrazione».
Facendo quasi da contraltare alla mostra in Galleria Suzy Shammah di Milano, dove, riflettendo sul tempo che passa, Krauss espone una selezione di nature morte (fino al 28 febbraio), Torino diviene patria elettiva del ritratto contemporaneo, di un punto di vista profondamente umano sulla città.
Sara Panetti
mostra visitata l’8 febbraio 2013
dal 31 gennaio al 9 marzo 2013
Ingar KRAUSS – San Salvario
Velan Centro d’Arte Contemporanea
Via Saluzzo 64 – (10125) Torino
Orari: da mercoledì a sabato 15.30-19.30
Info: Tel/Fax 011 280406, info@velancenter.com, www.velancenter.com
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