Categorie: toscana

fino al 15.IX.2006 | Quasi l’infanzia | Firenze, Palazzo Vecchio

di - 7 Luglio 2006

Pervade il sentimento dell’infanzia negata, un universo complesso e sfuggente che sopravvive nel dolore delle immagini esposte nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. La mostra Quasi l’infanzia, importante appuntamento di Firenzestate 2006, porta con sé il segreto enigmatico sempre evocato dell’infanzia trafugata. Dal potere, dalla demagogia, dall’aggressione mediatica. Il video di Maria Marshall introduce, con scene al limite del dramma, all’esplorazione di questa realtà complessa. Un corpo di bambino affiora e scompare nell’acqua, le riprese e il montaggio sono sofisticati. È uno sguardo disincantato ma accogliente. Perché è nell’arte che l’infanzia ha trovato rifugio, è attraverso l’arte che ritorna tra noi silenziosamente, è con l’arte che “…per bisogno ancestrale di risposte e consolazione parliamo d’infanzia. All’infanzia diamo un volto e una voce.” (Sergio Risaliti)
Una mostra dal forte impatto emotivo che nulla concede al voyeurismo e al giudizio morale. Le immagini colpiscono per intensità espressiva e per la decontestualizzazione ambientale. Il dialogo s’istaura tra il visitatore e gli sguardi severi, spesso sulla difensiva, degli adolescenti ritratti da Igmar Krauss. Ritratti a mezzobusto in rigido bianco e nero e in pose volutamente studiate -da dagherrotipo ottocentesco- concorrono all’assolutizzazione dell’immagine, evocando memorie di dolore e solitudine. Ancora bianco e nero nel lavoro di Wang Ningde, artista cinese di nuova generazione, usato come schermo per illustrare il distacco dal reale, come stato sospensivo di riflessione e ricerca di una rinascita sociale e culturale. I protagonisti delle sue opere hanno gli occhi chiusi, sembrano cercare una modernità che non può prescindere da un passato complesso, spesso contraddittorio ma necessario. Paola De Pietri usa invece il colore come ricerca di paesaggio. Nella serie Here, again dieci foto ritraggono dieci madri con bambini della stessa età (dieci mesi) in braccio. Niente sorrisi, volti impassibili in uno scenario alienante. In primo piano queste protagoniste inconsapevoli scandiscono un messaggio di richiamo iconografico esaltato, quasi glorificato da uno sfondo urbano anonimo ed estraneo. Nan Goldin con il suo privato fatto oggetto di creazione artistica descrive in sequenza di immagini “l’intensità controversa, fatta di carne e sangue, prevaricazione e struggenti tenerezze, di tutte le relazioni umane” (Pietro Gaglianò). Si susseguono scene di parto, madri che allattano, accudimenti quotidiani tutto rigidamente in interni, con il realismo essenziale della consuetudine.
L’intensità del suono di Altopiano parlante, brano di Marco Parente dà voce e mutua il messaggio visivo in un sentire profondo e condiviso.

daniela cresti
mostra visitata il 20 giugno 2006


Dal 20 giugno al 15 settembre 2006
Quasi l’infanzia, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Firenze, Piazza Della Signoria
Artisti: Monica Carocci, Paola De Pietri, Peter Fischli & David Weiss, Nan Goldin, Ingar Krauss, Maria Marshall, Wang Ningde, Marco Parente, Paolo Parisi, Luca Stoppini
Curatori: Pietro Gaglianò e Sergio Risaliti
Orario: 10.00/ 13.00 – 15.00/20.00 – Mercoledì e venerdì aperto fino alle 22.30 – Giorno di chiusura: giovedì
Biglietti: interi 5 €, bambini e ragazzi fino ai 14 anni ingresso libero. Per ogni gruppo di 5 persone è previsto un ingresso omaggio.
I titolari di Carta Più Feltrinelli hanno diritto al biglietto ridotto.
I visitatori della mostra potranno ottenere uno sconto alla libreria Edison (fi) esibendo il biglietto
Catalogo presente presso la sede della mostra
Segreteria e comunicazioni esterne: Monica Zanfini – Tel. 055 452567
e-mail: monicazanfini@alice.itwww.firenzestate.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24