Categorie: toscana

fino al 31.XII.2003 | Gianni Motti – Turn over | Milano, Artra / Lucca, Chiesa di San Matteo e Associazione Prometeo

di - 31 Ottobre 2003

Con questa doppia personale Gianni Motti continua il suo confronto con i territori più scottanti e problematici dell’attualità. Il punto di partenza è Guantanamo: un luogo tutt’oggi fonte di interpretazioni divergenti, in cui la difesa della democrazia sta scivolando in metodi e tecniche tipiche dell’autoritarismo. È così che dopo esserci trovati al sicuro sotto il «fuoco amico» dei nostri militari di servizio alla Biennale di Praga, ci ritroviamo carnefici di un’umanità in difficoltà rinchiusa in gabbiotti di un metro per un metro all’interno della galleria Artra di Milano.
Il percorso si chiude idealmente nella chiesa di San Matteo a Lucca dove incappiamo in sessanta arabi arrivati clandestinamente in Italia incappucciati, legati e costretti a star seduti a terra al centro della chiesa.
Cosa vuol dirci Gianni Motti? Chi è la vittima e chi il carnefice? In che misura possiamo dirci l’uno e in che misura l’altro? Chi decide?
Ma le azioni di Motti non sono solo questo. È soprattutto la modalità di urgenza con cui l’evento si concretizza che gli dà significato e valore. Sono i ragazzi chi si ribellano subito prima di essere incappucciati mettendo l’organizzazione in stallo. Sono i loro mugugni, il loro urlare, il loro sbottare insofferenza intanto che noi, con pomposo distacco, li osserviamo. Chiudete la porta. Basta. Andate via, ci sentiamo urlare contro.
È fiction? No, è la situazione di disagio che si è creata che mostra i suoi limiti, i cedimenti e i suoi punti di rottura. È una situazione di necessità in cui elementi che superano ogni codificazione culturale e artistica irrompono sulla scena mettendo in crisi i l quieto gioco delle parti.
L’attivismo di Motti è un tentativo di appropriazione di spazi esterni alla dimensione empirica: la sua continua presenza in ogni fotografia pubblicata sui quotidiani è un modo per testare il livello di realtà che l’informazione porta con sé. L’insieme di questi luoghi sempre in bilico fra tante e diverse possibilità di esistenza è il campo di azione di Motti. La difficoltà del nostro tempo di manifestarsi in immagini significative oltre all’incessante flusso mediale, si riscatta così nel suo lavoro nelle schegge di realtà che debordano a latere dell’evento: urgenze reali in condizione di necessità.

articoli correlati
Gianni motti invade i quotidiani di Modena
Gianni Motti ad Arte all’Arte

giacomo bazzani
mostra visitata il 18 ottobre 2003


Gianni Motti «Turn over»
a cura di Marco Scotini
Milano, Galleria Artra, via Settale 6, t. 02 29402478
Lucca, Associazione Prometeo e Chiesa di San Matteo, piazza San Matteo 3, 348 7394163
ingresso libero


[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Do ut do, il programma di mostre diffuse a Bologna, per riflettere sull’identità

Do ut do torna a Bologna con un programma diffuso e incentrato sul tema dell'identità come processo relazionale, dall'omaggio a…

11 Febbraio 2026 10:30
  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mostra a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identità, attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58