Categorie: toscana

fino all’8.II.2009 | Arazzi d’autore | Firenze, Palazzo Pitti

di - 19 Dicembre 2008
Il volume cattura la luce. È una caratteristica sostanziale dell’arazzo. Non si vede filo di ordito, che sparisce in quello della trama, ma ne determina il volume.
Come un’orchestra esegue e interpreta capolavori musicali, così i licciai traducono in un mezzo diverso (lana, seta, lino) le opere di artisti famosi e le traspongono in arazzi, perché gli stessi divengano nuove opere d’arte.
Sono ventuno gli arazzi esposti alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti. Spettacolari, grandiosi, alcuni addirittura imponenti. Indimenticabile quello monumentale di Miró nell’atrio di una delle torri gemelle e con esse ridotto in cenere. In questa mostra, Miró è però presente con Composition n.1 ou Femme au miroir (1967, manifattura Gobelins).
La G di Gobelins è il simbolo della manifattura parigina leader negli arazzi insieme all’altra, famosissima, di Beauvais. Entrambe perpetuano una tradizione che in Francia ancora vive e trasmette il sapere ricevuto in eredità da Pierre Dupont. In Italia la tradizione dell’arazzo si è persa dai tempi dei Lorena, ma in questa mostra riecheggia “un inno alla creatività odierna nel solco di una tradizione antica e prestigiosa” (Cristina Acidini).

Due diverse mostre contemporaneamente offrono a Firenze l’opportunità di apprezzare capolavori di genere, come da tempo non si vedevano: gli arazzi di Artemisia progettati per Caterina e tessuti per Maria de’ Medici a Palazzo Strozzi, nella mostra Donne e Potere, e il nutrito nucleo di Arazzi d’autore a Palazzo Pitti. Qui si alternano pezzi firmati da Matisse, Le Corbusier, Picasso, nonché capolavori più recenti come Ça sent bon (1987) di Gérard Schlosser, della manifattura Beauvais. 140 colori in oltre due metri e mezzo per lato.
L’arazzo è strabiliante per complessità e iperrealismo. Uno dei simboli degli anni ’70, la Due cavalli, campeggia dietro il busto in primo piano, simpaticamente paffuto, di una giovane donna distesa all’ombra di un albero.
Intensa, ideale e collaborativa, la dialettica fra artista, licciai e tintori si esprime nei bianchi e nei grigi di Sans titre di Philippe Cognée (2003), sempre dalla manifattura Beauvais, dove il volume dell’intreccio fra lana, seta e lino (basso liccio) esalta la luce e le ombre dell’originale olio su carta fotografica.

L’idea dell’artista si confronta con la tecnica dell’arazzo, che spesso non conosce, ed è lì che inizia il dialogo e il confronto. Si cercano le lane, i colori adatti e il licciaio imposta il “disegno” con i fili. A una formazione di base del tutto scientifica, i licciai accompagnano un approccio differente: seguono infatti “un rigore scientifico nel lavoro, ma sono artisti nell’anima, nello spirito, nella passione” (Sylvie Heurtaux). E lo si vede bene in questa mostra, che vale veramente la pena visitare.

articoli correlati
Arazzi a Venaria

daniela cresti
mostra visitata il 29 novembre 2008


dal 25 ottobre 2008 all’otto febbraio 2009
Arazzi d’autore
a cura di Caterina Chiarelli
Palazzo Pitti – Galleria del Costume
Piazza dei Pitti, 1 – 50125 Firenze
Orario: da lunedì a domenica ore 8.15-16.30; chiuso il primo e l’ultimo lunedì del mese
Ingresso: intero € 10; ridotto € 5
Catalogo Sillabe
Info: tel./fax +39 0552654321; costume.pitti@polomuseale.firenze.it; www.palazzopitti.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30