Categorie: toscana

fino all’8.XII.2006 | Ericailcane | Firenze, Galleria Biagiotti

di - 24 Novembre 2006

C’è un flusso, un passaggio continuo di forme e di immagini che attraversa le pareti della galleria Biagiotti a Firenze. Tutto comincia tra gli archi sotto il soffitto, al cui interno trovano posto, adeguandosi alla loro linea, wall-painting neri raffiguranti scimmie, grossi topi e un pipistrello dalle sagome semplificate e invasive come incubi usciti dal sonno di un bambino. Le zampe delle scimmie e dei topi si trasformano in tronchi d’albero che si insinuano tra i disegni a china appesi alle pareti all’altezza dell’osservatore nella prima sala, mentre la coda del pipistrello si prolunga come un fregio intorno alle incisioni, esposte nello spazio successivo.
È proprio nei disegni e nelle incisioni che si dispiega l’immaginario prevalentemente animale di Ericailcane (nato a Belluno, vive a Bologna). Dietro a questo nome si nasconde un giovane writer attivo a Bologna, ma presente anche, a partire dal 2002, in una serie di mostre personali e collettive (tra queste ultime New Liberalistic Pleasure sempre alla galleria Biagiotti).
Gli animali di Ericailcane sembrano prelevati da un libro di illustrazioni per bambini e successivamente straniati, distorti, resi surreali e inquietanti. Sembrano i protagonisti di apologhi la cui morale si è persa, se c’è mai stata, in una continua metamorfosi che trasforma gli elementi della scena rendendoli indecifrabili, incomprensibili. Sono come passati attraverso uno specchio deformante che li fa diventare di volta in volta uomini, macchine, giocattoli, scheletri, oggetti inanimati.

Ci sono due topi in una trappola, una trappola che però è comoda come un letto con tanto di cuscini. C’è uno scoiattolo che apre la porta di un albero dentro cui si scopre un frigorifero. C’è un orso di pezza che tiene tra le braccia un orso più piccolo, vero, come se fosse un giocattolo. C’è un coniglietto che, levandosi il cappello, mostra il luna park dentro la sua testa.
Le identità sono instabili, i significati mutevoli, come avviene anche nei video digitali, visibili nella saletta al secondo piano, in cui il movimento aumenta il senso di continua trasformazione.

articoli correlati
Collettiva a Merano
link correlati
Il sito di Ericailcane

donata panizza
mostra visitata il 21 novembre 2006


Ericailcane – Epistassi
Galleria Biagiotti Progetto Arte
Via delle Belle Donne 39/r – 50123 Firenze (zona Santa Maria Novella)
Orario: da martedì a venerdì 14-19 – Ingresso libero
Info: tel./ fax. 055-214757 – galleria@florenceartbiagiotti.com
www.artbiagiotti.com – Presentazione di Elvira Vannini


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30