Categorie: venezia

fino al 14.IX.2008 | Maria Morganti / Mariateresa Sartori | Venezia, Fondazione Querini Stampalia

di - 8 Settembre 2008
La collocazione di opere moderne in ambienti densi di storia e fortemente caratterizzati risulta spesso problematica, e va riconosciuto particolare merito all’istituzione veneziana che da qualche anno sta portando avanti un progetto di commistione tra passato e produzione artistica contemporanea. Il progetto pensato per l’estate (che vanta a corredo della mostra due cataloghi con saggi di rilievo) ha messo a confronto il lavoro di due artiste che operano proprio nella città lagunare, il cui lavoro è caratterizzato da procedure molto differenti.
È una stanza buia ad accogliere lo spettatore nell’installazione audio di Mariateresa Sartori (Venezia, 1961), che fa recitare a lettori di lingua differente brani scelti di poesia (o altri testi) del proprio Paese, sui quali l’artista è intervenuta mischiando le sillabe, creando anagrammi, inversioni, folli e privi di senso logico. Nonostante il grado di destrutturazione linguistica sia elevato, spesso la non conoscenza di una specifica lingua induce ad avvertirli come credibili, quasi fossero gramelot postmoderni. Paiono così assolutamente sensate le considerazioni di Borges (citato da Marina Nespor in catalogo): “Ho avuto molto spesso il sospetto che il significato sia qualcosa aggiunto al verso. Sono sicuro che noi sentiamo la bellezza di una poesia prima di cominciare a pensare al suo significato”. È questo infatti cui è condotto il visitatore, a sentire la fascinazione di un universo linguistico senza conoscerlo, per certi aspetti vittima dell’incompiutezza delle informazioni possedute.

In una delle sale della biblioteca, le tracce audio sono invece riprodotte da lettori mp3 collocati in finti libroni dotati di cuffie, e costringono a un ascolto solitario e isolato, non molto diverso da quello dei ragazzi nei metrò con l’I-pod alle orecchie. L’impatto, pur visivamente gradevole, risulta però così annacquato, venendo meno una delle suggestioni più cariche, quella della babele di lingue parlate.
Di altro approccio le opere di Maria Morganti (Milano, 1965; vive a Venezia), che si è concentrata su un approccio procedurale, realizzando un vero e proprio diario cromatico delle ripetute visite alla pinacoteca della Fondazione, avvenute nel corso del biennio 2006-07. L’artista si è concentrata su cinque sale, delle quali a ogni visita ha registrato il colore su tela sovrapponendolo al precedente, in maniera tale che i pigmenti si sommassero ai precedenti. Le tele, collocate in serie nelle sale in sovrapporta, si caratterizzano per i lembi in vari colori, a testimonianza della successione di monocromi stesi.

Ma, inevitabilmente, la monocromia risulta ai giorni nostri di scarso interesse, se non per le militanze di artisti di antica data. La procedura diaristica adottata da Sartori, pur apprezzabile, sembra più che altro un tentativo di rianimare una pratica ormai defunta e non lontana da scadere nella decorazione. Mentre non sarebbe dispiaciuto un’evoluzione in senso più libero e personale.

articoli correlati
La personale veneziana della Sartori
Maria Morganti a Milano

daniele capra
mostra visitata il 31 giugno 2008


dal 24 maggio al 14 settembre 2008
Maria Morganti – Diario cromatico
Mariateresa Sartori – Il suono della lingua
a cura di Chiara Bertola
Fondazione Querini Stampalia
Castello 5252 (Campo Santa Maria Formosa) – 30122 Venezia
Orario: da martedì a sabato 10-20; domenica ore 10-19
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Cataloghi Gli Ori
Info: tel. +39 0412711411; fax +39 0412711445; fondazione@querinistampalia.org; www.querinistampalia.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Personaggi

Parola a Davide Vanin: come 21Art conquista Montecarlo e Jesolo

Con le mostre di Jan Fabre e Mario Ceroli, 21Art sbarca a Montecarlo e apre a Jesolo. In quest'intervista, il…

5 Giugno 2026 23:30
  • Progetti e iniziative

Eredità sovietica, biennali e spazi indipendenti: come la Lituania sta costruendo la sua presenza culturale in Europa

Con Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Addetta Culturale della Lituania in Italia, parliamo di diplomazia culturale, nuove generazioni artistiche e del progetto che…

5 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Archivissima 2026: l’Archivio Generali apre le porte del grattacielo rosso di Trieste

L’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima 2026 con visite guidate agli edifici iconici di Trieste e l'apertura straordinaria di Palazzo…

5 Giugno 2026 16:30
  • Mercato

Pace Gallery taglia 50 artisti e 50 dipendenti: è la fine delle mega-gallerie?

Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…

5 Giugno 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32