Un giapponese che vive in America, una peruviana in Europa e una inglese nata a Hong Kong. âInside the whaleâ â dentro la balena â è questo: uno sguardo comune allâinsegna delle rispettive differenze culturali e stilistiche, e del complesso rapporto tra una nuova percezione delle cose e la banalitĂ del quotidiano.
Koki Tanaka (Tochigi, 1975; vive a Los Angeles) interagisce con oggetti e situazioni comuni, in modo ludico e ironico, con lâintento di ridefinire spazi e funzioni dei luoghi. Nel primo video, âApproach to an old houseâ, una vecchia casa abbandonata diventa teatro di performance, come scalare una montagna di sedie, svuotare bottiglie di birra, far cadere casse appese a un filo, far rotolare palline colorate. La ieraticitĂ zen enfatizza il non-sense di queste azioni innescate dalle leggi della meccanica elementare e dalla gravitĂ . Nel secondo video girato a Pechino, âRooftop walking, Going up and stepâ, lâartista cammina sulle tegole di un tetto per poi salire e scendere da una casa brandendo un cartello di aiuto rivolto alla piĂš che spaesata popolazione locale.
PiĂš razionale e âarchivisticaâ è lâimpostazione di Elena Damiani (Lima, 1979; vive a Londra) che indaga sulla dicotomia tra natura e artificio, e tra paesaggio e architettura, in cui le rovine figurano come elementi ancestrali del territorio. Nella serie âJourneyingâ, le foto di vecchie pensiline di sosta, abbandonate in luoghi desertici e inospitali, subiscono un processo di riformulazione attraverso lâinserimento di un collage di forme cubiche e minimali di sapore quasi costruttivista, mentre, in âPlayning deadâ, la pietra acquisisce una funzione simbolica come primordiale materiale della civiltĂ umana.
Valorizzate da un impeccabile allestimento, le opere di Gabriele Beveridge (Hong Kong 1985; vive a Londra) sono incentrate sul recupero emotivo della memoria attraverso vecchi materiali anni Sessanta e Settanta. Se nellâinstallazione polimaterica âGullerlain Regalâ, agiscono filtri insondabili legati allâinfanzia dellâartista, in âI am mainly an idiot, you are almost beautifulâ le pagine pubblicitarie strappate da riviste, e in parte celate con spray e vernici, conducono a unâinterpretazione in chiave estetica, richiamando le parole di Roland Barthes: âUn dettaglio viene a sconvolgere la mia lettura; è un mutamento vivo nel mio interesse, una folgorazione. A causa dellâimpronta di qualcosa, la foto non è piĂš una foto qualunque.âÂ
enrico padovani
mostra visitata il 13 gennaio 2012
dal 13 gennaio al 17 marzo 2012
Inside the whale
a cura di Matteo Pollini
FaMa Gallery
Corso Cavour, 25/27 (37121) Verona
Orario: da martedĂŹ a sabato 10.00-13.00/14.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0458030985 â info@famagallery.comâ www.famagallery.com
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