Categorie: venezia

fino al 21.III.2009 | Daniel González | Padova, Vernon

di - 25 Febbraio 2009
Daniel González (Buenos Aires, 1963) – artista dalla personalità esplosiva e carismatica, ex tennista a livello professionistico, ex chimico, promoter di feste ma anche fashion designer di una linea d’abbigliamento a tiratura limitata – è il protagonista del secondo appuntamento espositivo nella nuova sede della galleria Vernon International & In Stage.
Dopo la presenza a Manifesta7 con la perfomance/workshop My Clothes e i successi di Chili Moon Town e Homeless Rocket with Chandeliers, progetti realizzati in collaborazione con Anna Galtarossa, anche in quest’evento espositivo González dà vita a un mondo caleidoscopico cucito con paillette, frammenti di stoffe, pon-pon di lana, nastri argentati e neon colorati. Un mondo che energicamente coinvolge e trasporta in un’atmosfera “glamour”, in cui il look colorato e vistoso funziona come antidoto a un’eccessiva serietà.
Un salto indietro ai primi anni ‘70, quando la moda dei lustrini e degli strass esplose grazie anche al glam-rock, la cui musica era caratterizzata da temi sessuali, divertenti ed epidermici. Un genere estremamente semplice, in cui la superficie era la sostanza.
Una patina seducente, che González riscatta nell’inseguire la sua appassionata utopia di una “rivoluzione attraverso la bellezza”. Un’idea di bello identificata appunto nel glamour, che con leggerezza e “profilo basso”, spiega l’artista, induce a lottare in nome delle emozioni, istiga alla ribellione, invita a spogliarsi “dei codici comportamentali”, a “vivere senza freni le emozioni” e a “non aver paura di esprimere gioia, rabbia, dolore”, per ritrovare una genuinità, una libertà e una purezza che ancora rimane nascosta nel bambino che è in noi.
In quest’ottica è pienamente giustificata la scelta di recuperare, nelle serie dei suoi banner painting, un disegno volutamente infantile. Uno strumento che, volto a rappresentare ironicamente la realtà, affronta i luoghi comuni e le frustrazioni dell’uomo contemporaneo per stravolgerli e farli scoppiare attraverso l’immaginario fanciullesco. Anche la particolare lavorazione dei suoi stendardi trova una coerente giustificazione teorica in quella sentita volontà di coinvolgere e stimolare lo spettatore.
L’utilizzo delle paillette, con il loro carattere di discontinuità, di appiattimento, e quegli effetti luminosi e brillanti, rivela una perfetta analogia con le immagini video a bassa definizione che “richiedono al fruitore un notevole contributo affinché li completi, ne colmi i vuoti stimolandone l’immaginazione e l’iniziativa”. E incoraggiandolo “a mettersi lui stesso all’opera”, come scrive Guido Bartorelli.

articoli correlati
Daniel González a Bergamo

alessio cardin
mostra visitata il 28 gennaio 2009


dal 28 gennaio al 21 marzo 2009
Daniel González – A la mierda lo que piensen de nosotros. Ufo in my bed
Vernon International & In Stage
Via Altinate, 119 – 35121 Padova
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0498751146; mob. + 39 3465714418; vernoninstage@gmail.com; www.galerievernon.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

A Roma Spazio Urano presenta “I resti del mondo | fase 4”, l’archeologia del presente di Sergio Angeli

A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di…

29 Aprile 2026 22:00
  • Mercato

A Parigi va all’asta la scala originale della Tour Eiffel

Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro

29 Aprile 2026 19:57
  • Mostre

Kippenberger a Napoli: ironia e ossessione per la Dolce Vita italiana, da Gisela Capitain

Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…

29 Aprile 2026 18:30
  • Mostre

Un labirinto per ritrovarsi: a Milano Tiravanija trasforma HangarBicocca in una casa da abitare

Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…

29 Aprile 2026 17:04
  • exibart.prize

exibart prize incontra Fiona

Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?

29 Aprile 2026 16:52
  • Arti performative

LIFE Festival: a Milano, il teatro e le arti performative incontrano il reale

Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…

29 Aprile 2026 15:30