Categorie: venezia

fino al 3.X.2005 | Lucy e Jorge Orta – Drink water! | Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa

di - 29 Giugno 2005

Ciak, ciak, ciak. Il rumore di un gocciolio, lieve. Un rubinetto non chiuso bene probabilmente. O una grondaia del palazzo. O una fioriera innaffiata troppo. Ciak ciak ancora. Liquido che cade. Acqua, forse. Ciak ciak, le gocce che si fanno più fitte ed insistenti, fino a diventare un tessuto leggero e ripetitivo cui non si presta quasi più attenzione. Ciak ciak si sente dagli alto parlanti collocati sul soffitto. E per terra decine e decine di recipienti, quanti la tassonomia dei contenitori per liquidi ne annoveri. Bottiglie di vetro, borracce, vasi, secchi, damigiane, fusti. Sembra che l’acqua di Venezia debba finire da un momento all’altro…
Invece è proprio questo che hanno pensato Lucy e Jorge Orta che realizzano il progetto Drinkwater! alla omonima fondazione (in italiano). Senza acqua (potabile) la città costruita sull’acqua. E che dell’acqua è stata per secoli accorta amministratrice tanto da celebrare annualmente il rito del proprio sposalizio con il mare, come immortalato nelle celeberrime tele di Tiziano e Veronese. Ma non è un semplice paradosso, un ipotesi irreale, fantastica, da film di catastrofi fantascientifiche. Né uno spensierato e giocoso volo dell’immaginazione creativa. Nossignori. Si tratta invece di un progetto engagé che mira con ironia tagliente a raccontare come dovrebbe essere la nostra vita senza l’acqua potabile nelle nostre case e farci rendere conto della nostra occidentale fortuna.

Ecco quindi la necessità di prelevare dalle fonti il prezioso liquido e di trattarlo opportunamente. Gli Orta infatti hanno pensato a tutto: dalla sede della mostra esce un tubo che arriva ad attingere al canale più vicino per terminare alle macchine per la desalinizzazione e la purificazione. E poi uno sciame di contenitori: dalle mille bottigliette di vetro con i tappi alle borracce, a taniche e damigiane di varie forme e dimensioni. Non mancano i veicoli (dalle biciclette all’Ape Piaggio con le parti metalliche pitturate in un professionale grigio antracite, ad una canoa polinesiana appositamente allestita) per la distribuzione ad personam, né le attrezzature per il primo soccorso, come kit di medicinali, barelle, giubbotti di salvataggio e salvagenti in fogge e colori da fare invidia alla Protezione Civile, tutti dotati del marchio “Orta”, scimmiottando le marche di abbigliamento trekking (del mondo ricco).
E i dati della realtà che i due artisti ci invitano a conoscere parlano di enormi sprechi idrici del mondo occidentale, dell’incommensurabile disparità di risorse e degli (in)evitabili disastri che ne conseguono.

Tra i fantasiosi disegni alle pareti che riportano gli schizzi dei quaderni di appunti ci sono infatti le fotografie di soccorso in luoghi di emergenza. Non sapremo mai se siano state realizzate appositamente per la mostra –come i giubbotti e le bottiglie– o scattate in reali situazioni di tragedie. Ma mai come ora non fa alcuna differenza.

articoli correlati
Un’installazione antimilitarista di Lucy Orta a Torino
Connector Body Architecture. Un’opera realizzata da Lucy Orta nelle campagne di Siena
Stiamo freschi

link correlati
L’interessante sito degli Orta
Il problema di purificazione, trattamento e distribuzione dell’acqua nei workshop degli artisti

daniele capra
mostra visitata il 16 giugno 2005


Lucy e Jorge Orta. Drinkwater!
a cura di Gabi Scardi
catalogo con testi di Paul Ardenne, Gabi Scardi, Angela Vettese – Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa, Piazza San Marco 71/C – tutti i giorni 12-18, chiuso il martedì – (possono variare, verificare sempre via telefono)
ingresso € 3, ridotto € 2
per informazioni tel. 041 5237819
info@bevilacqualamasa.it  
www.bevilacqualamasa.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20