Categorie: visualia

visualia_progetti | Eterni Home Movies

di - 4 Giugno 2009
Ha sede a Bologna, presso l’Istituto Parri, l’archivio filmico dell’Italia privata fondato dall’associazione culturale Home Movies. Dal 2001 raccoglie e restaura i film “amatoriali” girati in occasione di feste e rituali familiari, che testimoniano e documentano la storia sociale italiana dagli anni ‘20 agli anni ‘70.
Un archivio che si è composto nel tempo grazie a film girati in 8mm, Super 8 o 16 mm, a seconda dei periodi storici e comunque prima dell’avvento del video. Si tratta di documenti ritrovati in luoghi dimenticati, com’è accaduto con le bobine del Circo Togni, che giacevano in condizioni drammatiche in un carrozzone abbandonato della famiglia circense.
Home Movies e il laboratorio di restauro del Dams di Gorizia hanno riversato su supporto digitale questi straordinari materiali, che sono stati poi presentati a festival cinematografici e convegni internazionali come l’AMAI – Association Movies Images Archivist di New York.
Un riscatto rispetto all’oblio a cui erano destinati questi film, visto che, con l’affermarsi del video, il cinema del formato ridotto è stato del tutto abbandonato. Home Movies, oltre a fornire una copia gratis del film in dvd che è stato loro consegnato, li presenta in contesti eterogenei come il Festival Vj Culture 05 all’Institute of Contemporary Art di Londra, Netmage a Bologna, o durante la Giornata mondiale per il patrimonio audiovisivo Unesco.

Questi film “amatoriali” invitano a riflettere sul valore di ogni singolo fotogramma e sull’apparente naturalezza di alcuni sguardi in macchina, che indicano la vulnerabilità e l’apparente inadeguatezza di corpi non abituati a essere ripresi da una telecamera. A questo proposito, in Storia del documentario italiano Marco Bertozzi scrive: “Cosa significa cinema d’amatore? Qualcosa di inconsapevolmente dilettantesco? O un cinema vero appassionato, un cinema che appunto ‘ama’, che se ne infischia dei professionismi e dell’industria e reintroduce quella creatività ‘casalinghe’ sinora concesse quasi esclusivamente ad arti quali la poesia o la pittura? Ma non fa eco, in qualche modo, a tutto il cinema di Pasolini, di Grifi di Agosti? Agli splendidi documentari di De Seta girati con la moglie e un aiutante?”.
Un altro esempio da ricordare è Jonas Mekas, che ha più volte dichiarato di non fare nient’altro che home movies, film di famiglia che registrano le situazioni a lui più vicine, come se si trattasse di una sorta di diario infinito. Oppure le pratiche di Dziga Vertov con il kinoglaz, cinema che non coglie grandi eventi storici, quanto tracce e frammenti di gesti e situazioni quotidiane. Oppure basta pensare alla diffusione del found footage in ambito artistico, avvenuta negli ultimi anni. Si pensi alla camera analitica utilizzata da Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, che recuperano archivi documentari, com’è accaduto con la collezione privata di Luca Comerio (1876-1940), pioniere del cinema di documentazione, e in tante loro opere, da Oh! Uomo a Prigionieri della guerra, a Inventario Balcanico.

Con il found footage si possono realizzare film di compilazione, composti quindi da materiali assemblati, come accade in alcune opere di Deimantas Narkevicius, Hito Steyerl, Gintaras Makarevicius e Zbyněk Baladrán, oppure film dal carattere più personale, costruiti con materiale ritrovato che viene poi modificato e ri-fotografato fotogramma per fotogramma.
Si crea così una diversa, inesplorata storia del cinema, come ha indicato già nel lontano 1939 Joseph Cornell con il suo straordinario Rose Hobart, che permette – come nelle Histoire(s) di Godard – di ri-scoprire e re-inventare il nostro sguardo.

articoli correlati
Foud footage a Netmage 09

lorenza pignatti


Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia
Via Sant’Isaia, 18 – 40123 Bologna
Info: tel. +39 0513397243; fax +39 0513397272; info@homemovies.it; www.homemovies.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Una “Piazza d’Italia” di Giorgio de Chirico guida la vendita di Aste Bolaffi

A Torino, 246 lotti di Arte Moderna e Contemporanea sono pronti al verdetto del martello, tra rarità e grandi nomi…

1 Maggio 2026 9:00