Categorie: altrecittà

Fino al 06.IX. 2015 | Retrospection | Giuseppe Capitano, Eva Caridi, Davide Coltro, Daniele D’Acquisto | Castello Carlo V, Lecce

di - 3 Settembre 2015
Le quattro grandi installazioni di Giuseppe Capitano, Eva Caridi, Davide Coltro e Daniele D’Acquisto confermano che la scultura tra le forme d’arte quella che più si continua a modificare. “Retrospection”, a cura di Lorenzo Madaro, occupa le sale principali del Castello Carlo V a Lecce in un dialogo pensato per uno spazio molto complesso, nonostante la sobria monumentalità, perché oggetto in questi anni di una gestione e di programmazioni eclettiche e multiformi, che rendono piuttosto difficile comprenderne la destinazione d’uso.
Uno spazio storico, che accoglie l’installazione video di Davide Coltro. I suoi Quadri elettronici sono nature morte di memoria fiamminga, attente come in passato alla precisione del dettaglio. Solo che in questo caso gli oggetti disposti sul piano sono quasi tutti tecnologici e, se ci si concede il tempo dell’attesa, si scopre che non sono inanimati. Si tratta di telefoni, radio, ma anche libri, realizzati virtualmente, che in piccole frazioni di tempo mutano lievemente la loro consistenza e la loro relazione con lo spazio. Questo processo virtuale, che diventa anche una riflessione sulla tecnologia e su i suoi padri  fondatori, trasforma le linee geometriche di un rendering in un oggetto quasi reale e fa pensare che Coltro abbia approfondito una riflessione sul tempo e sullo spazio, quello dentro e fuori agli schermi, installati in una serie di tralicci di ferro al centro nella sala centrale del Castello.

Daniele D’Acquisto rende invece tangibile il suono e trasforma gli studi sulle onde sonore in forme tridimensionali che evocano longitudinalmente la dinamica della propagazione. Questi lavori, datati 2008, sono forme circolari bidimensionali, innestate su un asse orizzontale, e si riferiscono a una traccia audio inserita a bordo di due sonde lanciate nel 1977 per un’esplorazione spaziale. Danno consistenza a ciò che non ha consistenza e lo spazio, che risulta “increspato” dalla scultura,  evoca la riflessione boccioniana sulla propria relazione dinamica e interattiva  con il movimento.
Legati alle campagne pugliesi, nelle quali ha vissuto per alcune settimane, i lavori di Giuseppe Capitano entrano in sintonia con i luoghi dai quali sono stati generati e sembrano soffrire per la costrizione e la chiusura in una delle sale del Castello.  Forme organiche, leggere, per l’uso della canapa e della carta e che riportano la scultura a una relazione umana con la natura alla quale si lega in un rapporto esistenziale e poetico.
Eva Caridi rimane fedele ai valori simbolici della figura in un’installazione in cui si avverte il senso di un pensiero e di una malinconia femminile. Sono nudi che stanno nello spazio ma sembrano non avere trovato ancora un loro posto nel mondo.
Marinilde Giannandrea
mostra vistata il 24 luglio
Dal 24 luglio al 6 settembre 2015
Retrospection
Giuseppe Capitano, Eva Caridi, Davide Coltro, Daniele D’Acquisto
Castello Carlo V
Viale XXV Luglio, 32 – 73100, Lecce
Orari: tutti i giorni, 9-23; sabato, domenica e festivi 9.30-23
Info: +39 0832246517

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