Continuano le scoperte archeologiche a Londra, città perennemente in trasformazione, sede di alcune delle architetture contemporanee più iconiche al mondo ma dal cuore antico, anzi, dalle fondamenta. Già lo scorso anno, un team di archeologi al lavoro nei dintorni dello Shard, il grattacielo di Renzo Piano, aveva scoperto un grande mosaico di epoca romana ben conservato, segno della presenza di un’area di grande prosperità. I resti di questa antica rete cosmopolita giacciono ancora sotto la città moderna e vengono spesso scoperti durante progetti di costruzione. Recentemente, un mausoleo è stato portato alla luce ancora nello stesso quartiere londinese di Southwark, insieme ad altri elementi architettonici e ad affascinanti reliquie.
Conosciuta come Londinium, l’antica città, fu fondata intorno al 43 d.C. quando le truppe romane invasero l’Inghilterra, capoluogo generale della Britannia romana. Furono gli ingegneri romani a costruire il primo ponte di Londra, oltre a templi, stabilimenti balneari, palazzi e altro ancora. Il periodo di massimo splendore fu raggiunto nel II secolo e a causa della visita dell’imperatore Adriano, nel 122, furono costruiti una serie di imponenti edifici pubblici. Il perimetro della attuale City è più o meno definito dalla linea delle antiche mura difensive.
Questi ultimi scavi sono stati condotti dal MOLA – Museum of London Archaeology, per conto di Landsec e Transport for London. L’edificio è costituito da un pavimento a mosaico, piattaforme rialzate, pareti e persino scale che conducono a un altro mosaico. Sono state scoperte anche oltre 100 monete e poi frammenti di ceramica e di metallo. Il sito era probabilmente un luogo di sepoltura per ricchi cittadini di Londinium. Tuttavia, i resti umani non sono stati ancora scoperti.
«Questo sito relativamente piccolo a Southwark è un microcosmo per le mutevoli fortune della Londra romana: dalla prima fase del sito in cui Londra si espande e l’area ha edifici romani riccamente decorati, fino al successivo periodo, quando l’insediamento si restringe e diventa uno spazio più tranquillo dove le persone ricordano i loro morti», ha spiegato Antonietta Lerz, archeologa presso MOLA.
Intanto la costruzione del complesso commerciale The Liberty of Southwark continua ma ci sono piani per preservare il sito archeologico, in modo che il pubblico possa vedere questa parte preziosa della storia della città.
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