Il personaggio che si è servito di questa definizione con l’evidente scopo di banalizzare l’iter e la filosofia progettuale dell’architetto Cucinella in realtà ha colto nel segno! Cucinella scopre l’acqua calda, o l’America a seconda delle preferenze, e lo fa con l’umiltà e l’intelligenza di chi raggiunge la consapevolezza, già di greci e latini, del nihil novi sub sole, cioè che non è necessario inventare nulla di nuovo, perché come egli dimostra nelle sue opere, ciò che serve affinché oggi un architettura sia corretta, affinché sia sostenibile, può bastare l’uso di tecniche e sistemi già utilizzati in passato da culture e popolazioni che con i problemi climatici si sono dovute confrontare da sempre: la costruzione di strutture ipogee, la realizzazione di laghi d’aria o di corridoi d’aria e luce che attraversano edifici di grande estensione, sono solo il perfezionamento e l’adattamento di tecniche antiche alle esigenze funzionali e tecnologiche e materiali della cultura e della società europea attuale.
“Made in Italy”, conferenze di architettura.
Programma:
– 28 settembre 2000 incontro con Francesco Venezia & Francesco Dal Co
– 19 ottobre 2000 incontro con Massimo & Gabriella Carmassi
– 30 novembra 2000 incontro con “Afra & tobia scarpa(?)
Francesca Pagnoncelli
[exibart]
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