Categorie: Architettura

Taccuino 20.X.2001 | Pro Kyoto | Conferenza di Steven Holl a Vicenza

di - 30 Ottobre 2001

Negli ultimi anni Steven Holl è spesso presente in Italia, arrivato ora a Vicenza dopo l’inaugurazione a Roma di una mostra a lui dedicata, ha presentato, assistito da Francesco Dal Co, una sua interessante lettura del mondo giapponese e americano e dei suoi lavori più recenti. Pro Kyoto, così Holl ha intitolato la veloce comunicazione vicentina. La stessa conferenza è stata tenuta a Washington l’estate scorsa: dopo i fatti dell’11 Settembre l’architetto aveva deciso di non parlare più e soprattutto di non parlare della realtà occidentale e di quell’Oriente occidentalizzato, luoghi nei quali lavora con successo. Oltre che grande costruttore Steven Holl è però anche un architetto un po’ filosofo e, dopo avere meditato su letture buddiste e su musiche new age, come David Byrne, ha deciso che forse in Italia avrebbe potuto riproporre i suoi dialoghi.
Il suo mondo di progettista è molto diverso dalla realtà italiana: l’entusiasmo dell’architetto americano per la dimensione contemporanea del Giappone è giustificato dall’intenso lavoro che l’Oriente commissiona a Holl: a Kyoto, nell’esempio di Makuhari, ben 190 unità di abitazioni sono state edificate su suo progetto in appena 11 mesi. Le tipologie usate sono state 32. Al termine di questo progetto i giapponesi hanno incaricato nuovamente l’architetto per un edificio di altre 280 unità, costruito poi in 14 mesi. Paradiso felice per un ideatore la cui intenzione è costruire, il Giappone lecitamente si rivolge a colui che, lavorando con elementi prefabbricati, riesce a gestire tempi e modalità così rigidamente compressi. Ed è proprio questa sua attitudine al controllo del processo che fa di Steven Holl un così fertile progettista ma anche un grande e moderno architetto attento a tutti i procedimenti legati ad una ecologia del vivere. Intrattenendoci a parlare con lui si scopre che dietro a questa professionalità si cela una poesia di vita: i suoi riferimenti ai poemi e alle scritture giapponesi, agli scritti di Basho, come a elementi naturali, quali l’acqua e la luce, ci avvicinano ad un uomo che dalla sua produzione sembra invece essere legato a meccanismi, se si può azzardare, sovra-architettonici. È il Giappone la nuova terra di Holl: un paese dove si è soliti benedire la terra dove si costruisce. Un paese dove i riferimenti del mondo immaginativo di Steven Holl sono tenuti in grandissima considerazione. Elementi prefabbricati dappertutto, ma anche momenti di memoria intimista come l’inserimento di padiglioncini per case da tè e per case ikebana pensati all’interno di moderne unità abitative. Quando gli si chiede cosa è per lui l’architettura, egli risponde che è l’esplicitazione materiale della luce e dell’acqua e che è nel contempo un modo per disegnare la città: egli fa vivere in ogni suo progetto il trinomio Urbanism-Landscape-Architecture per una fusione unica del progetto con la città.
Il suo studio è una Babele di lingue e di nazionalità. Ci dice che vi lavorano 20 persone che parlano ben 25 lingue diverse: questa mescolanza di idee, tradizioni e costumi si riflette nel mondo progettuale di Holl che lavora sul contesto filosofico dell’abitare, proponendo un suo piano di vita a cui giunge attraverso intensi studi sociologici e di economia/ecologia ambientale. Ma è il concetto primordiale dell’acqua che indirizza implicitamente (nel progetto per la Cappella di Sant’Ignazio a Seattle del 1997) ed esplicitamente (nel progetto per il trattamento delle acque del lago Whitney nel Connecticut del 1999) tutto il lavoro di Steven Holl: lo segue, lo ispira, si rende partecipe delle sue invenzioni architettoniche, lo ossessiona. Il risultato è poesia d’avanguardia.

Articoli correlati:
Presentazione dell’ultimo libro di Steven Holl
La mostra di Steven Holl a Roma
Link correlati
Sito ufficiale dello studio di Steven Holl
Sito dell’associazione di Vicenza che ha organizzato la mostra
Sito dell’American Academy di Roma

Chiara Visentin



Pro Kyoto
Conferenza di Steven Holl.
A cura di Francesco Dal Co.
sabato 20 ottobre 2001, ore 17.
Auditorium Canneti (vicino al Teatro Olimpico)
via levà degli Angeli 11, Vicenza.


[exibart]

Visualizza commenti

  • grande Steven Holl, exibart fa bene a dargli il giusto spazio (brava anche la redattrice)

Articoli recenti

  • Mostre

A Napoli una mostra riflette sull’ossessione contemporanea per la perfezione

Il diritto a rallentare e la poesia dell'errrore: alla Home Gallery Andrea Nuovo di Napoli vanno in mostra le opere…

16 Maggio 2026 11:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirà a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterà a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

16 Maggio 2026 10:30
  • Danza

Made4You 2026, quattro coreografie per il decennale di Eko Dance Project

Due serate sold-out al Teatro Astra di Torino per il decennale di Made4You, con la presenza del coreografo internazionale Nacho…

16 Maggio 2026 9:30
  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40