La mostra è organizzata dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina, presieduta da Ludovico Corrao, in collaborazione con l’assessorato regionale ai Beni culturali, il Ministero degli Esteri e l’assessorato regionale alla cooperazione.Una parte dell’esposizione è dedicata alle installazioni degli Stalker, collettivo composto da artisti e architetti che lavora sul tema della interazione multiculturale, realizzando progetti dalla forte connotazione sociale. “Nel nostro lavoro- spiega il direttore artistico Lorenzo Romito, del gruppo degli
CORRISPONDENZE. La parola cancellata, quella che diventa segno perdendo il suo significato, oppure si trasforma in puro gesto, svincolandosi dal rapporto simbolico e formale. La storia dell’arte contemporanea ha numerosi legami con la tradizione della scrittura orientale, e nel labirinto crittografico si sono avventurati numerosi artisti. Queste ‘Corrispondenze’ sono evidenziate anche dall’esposizione curata da Enzo Fiammetta che la Fondazione Orestiadi propone in alcune sale dell’Akhenaton. Il dialogo tra gli artisti che nel corso degli anni hanno contribuito alla speciale avventura di Gibellina, come Carla Accardi, Emilio Isgrò, Pietro Consagra, Mario Schifano,Giulio Turcato, Alighiero Boetti e molti altri ancora, è ancora vivo e presente, e si intreccia con le propste di giovani designer siciliani dell’Istituto di Disegno industriale di Palermo, di artisti come Alfonso Leto, H.H. Lim, Michele Canzoneri, Ute Pyka e Umberto Leone, di Ahmed Fouad Selim e Ayman El Senavy, artisti egiziani. Dopo Il Cairo,dove rimarrà fino al 25 maggio, la mostra sarà ospitata ad Amman a luglio e a Damasco in settembre, arrichendosi di volta in volta di nuove opere. In occasione della chiusura della mostra Achille Bonito Oliva presenterà a Il Cairo il suo testo di storia dell’arte contemporanea nella traduzione araba, che sarà il primo saggio dedicato all’arte contemporanea occidentale a giungere in traduzione.
Paola Nicita
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