Categorie: around

fino al 7.IX.2003 | Paolo Mussat Sartor – Artisti e opere: Portraits | Nizza, MAMAC

di - 9 Settembre 2003

Il Mamac promuove l’Arte povera sin dal 1991, con la personale di Gilberto Zorio. Il 1996 è stato l’anno di Giovanni Anselmo e quest’estate è la volta di Pier Paolo Calzolari.
La prima importante tappa pubblica dell’Arte Povera fu l’esposizione alla Bertesca di Genova nel 1967, quando già il “movimento” intesseva un dialogo transoceanico con la Minimal Art. I due centri propulsori erano Torino e Roma, mentre connettendo i motivi di questi artisti con gli spunti provenienti dalla Land Art, dall’Antiform e dall’Arte concettuale, Germano Celant coniava l’“etichetta” che Renato Barilli contribuirà a diffondere e sostanziare. Con il 1970 la consacrazione è assicurata: due notevoli appuntamenti ne sono garanti, la III Biennale bolognese e la collettiva alla Gam di Torino.
La critica più macroscopica dell’Arte povera è rivolta alla Pop Art: un rifiuto politico della categoria di “bene di consumo” coniugata nell’arte. Ma nell’aggettivo v’è anche una connotazione tecnica, concernente l’utilizzo di materiali “di scarto” e la durata effimera delle opere. Infine, come sottolinea Luciano Fabro, c’è un aspetto “metafisico”: l’Arte povera è “estremamente semplice, quasi spoglia (…); il solo senso è quello di nudo ”.
In questo contesto va da sé riconoscere il valore di Paolo Mussat Sartor (Torino 1947), noto per i ritratti di personaggi dell’Arte povera, della Transavanguardia e del Minimalismo americano. Senza dimenticare l’inestimabile apporto storico derivante dal fissare eventi e performances: un contributo testimoniale inaggirabile delle azioni povere, raro esempio di dialogo fra linguaggi che ha un analogon nelle foto dei work in progress architetturali realizzate da Hélène Binet.
D’altronde il lavoro di Sartor non si risolve nella mera riproduzione delle opere: Achille Bonito Oliva ha notato come, specie nel caso delle sculture d’ambiente, sia necessaria la padronanza di medium differenti e una spiccata sensibilità nei riguardi dell’opera rappresentata. Ne abbiamo numerosi esempi, fra i quali Particolare (1972-75) di Giovanni Anselmo, le fotografie di Manifesto (1967-72) di Alighiero Boetti, Appunti, appunto (1978) da Pier Paolo Calzolari, Laser in San Cristoforo in Brera (1972) da Mario Merz.
Fra i ritratti – rigorosamente in bianco e nero, come le altre fotografie qui presentate – spiccano Rovesciare i propri occhi (1970), dove il volto di Giuseppe Penone riflette nelle pupille di Sartor l’atto di fotografare; un inquietante speculum tanatografico ritrae Michelangelo Pistoletto in Cappio (1962-73), mentre tutt’altra posa nel triplo ritratto foto-mafioso di Ugo Mulas, Gian Enzo Sperone e Tucci Russo (1971), fino al sapienziale Emilio Vedova (1984).

articoli correlati
Le acquisizioni della Gam di Torino nel dicembre 2001

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 20 agosto 2003


Paolo Mussat Sartor – Artisti e opere: Portraits
A cura di Gilbert Perlein, in collaborazione con Julia Lamboley
MAMAC – Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Galerie Contemporaine
Promenade des Arts – 06300 Nice (France)
Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Biglietto: intero euro 3,80; ridotto euro 2,30
Informazioni: tel. +33 04 93626162; fax +33 04 93130901; mamac@ville-nice.fr
Catalogo Mamac, ¤ 18 www.mamac-nice.org  


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

La festa è la trama: gli arazzi collettivi di Marinella Senatore da Mazzoleni a Milano

In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta FESTA! la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese.…

30 Aprile 2026 17:32
  • Street Art

Banksy torna a colpire con una nuova scultura nel cuore di Londra

Una nuova opera di Banksy compare a Londra: dopo l'inchiesta di Reuters sulla sua identità, lo street artist torna a…

30 Aprile 2026 16:55
  • Danza

Forza e fragilità in scena: il doppio debutto coreografico di Adriano Bolognino

Il doppio debutto di Adriano Bolognino al Festival Danza in Rete di Vicenza: un raffinato dialogo tra forza e fragilità…

30 Aprile 2026 13:30
  • Mercato

Oltre $ 200 milioni per la Lewis Collection: è la singola collezione più preziosa mai offerta a Londra

Sotheby’s annuncia la grande asta dell’estate, con i capolavori di Klimt, Schiele, Bacon e Modigliani, cuore della pittura figurativa del…

30 Aprile 2026 12:28
  • Arte contemporanea

Dopo 30 anni Hedwig Fijen lascia la guida di Manifesta. Ecco chi sono le nuove direttrici

Manifesta apre una nuova fase: la fondatrice Hedwig Fijen lascia dopo 30 anni, mentre la guida della biennale itinerante passa…

30 Aprile 2026 11:49
  • Mostre

Quello che avreste voluto sapere sul desiderio. In una mostra a Singapore

Alla National Gallery di Singapore, una mostra interroga il senso del desiderio e il significato della sensualità nella cultura asiatica,…

30 Aprile 2026 11:30