Angela Tecce al Madre: arriva la nomina ufficiale alla Presidenza

di - 4 Marzo 2021

Dopo le anticipazioni delle scorse settimane, è arrivata finalmente la conferma ufficiale: Angela Tecce è il nuovo Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, istituzione creata nel 2004 dalla Regione Campania per provvedere alla gestione del Museo Madre di Napoli. «Ringrazio il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e i suoi più stretti collaboratori per avermi affidato l’incarico di Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, istituzione la cui attività ho seguito da sempre con attenzione e stima. Desidero ringraziare anche la Presidente uscente Laura Valente per aver svolto il suo compito in un momento critico, rinforzando il rapporto del museo Madre col territorio ed esaltandone la vocazione etica», ha dichiarato Tecce, la cui nomina si inscrive nell’ambito di un percorso personale e professionale «A cui ho dedicato la mia competenza e le mie energie, prima in qualità di funzionario storico dell’arte e, successivamente, Dirigente dell’attuale Ministero della Cultura».

Sinergie, collaborazioni e fiducia: il piano del MADRE

«La nomina giunge in un clima di difficoltà generalizzata: in questi mesi abbiamo dovuto misurarci con il lato oscuro dell’esistenza e ritrovare la luce della cultura; i luoghi legati agli eventi artistici e culturali come i musei, le fondazioni, oltre che i teatri e i cinema, sono stati tra le istituzioni più colpite», ha continuato Tecce, che ha spiegato come, alla luce delle norme di sicurezza, insieme al Presidente De Luca, sia stato deciso di non presentare la nomina con la consueta conferenza stampa in presenza, auspicando, al contempo, collaborazione e fiducia con il settore dei media.

Una corrispondenza di comuni accordi che il Presidente Tecce intende avviare con «Tutti gli organismi regionali, le istituzioni pubbliche e private e le fondazioni, campane, nazionali e internazionali, allo scopo di tenere alto il prestigio della nostra cultura contemporanea, attraverso tutte le sinergie che si potranno mettere in campo». Accanto all’attività istituzionale, la Presidente si propone anche di rivitalizzare gli elementi distintivi della Fondazione: la ricerca, lo studio e l’apertura verso i linguaggi dell’arte contemporanea più aggiornati affinché siano parte attiva della realtà museale.

Nell’immediato futuro, il MADRE – come anche il Museo di Capodimonte – sarà tra i siti scelti per ospitare un Covid Vaccine Center: «A tutti i vaccinati offriremo la possibilità di partecipare alle nostre visite guidate e conoscere, o ritrovare, le opere della nostra collezione». Nell’attesa di poter riprendere dal vivo il programma espositivo, «Insieme alla Direttrice artistica Kathryn Weir, continueremo a offrire iniziative in modalità virtuale per coinvolgere il nostro pubblico perché continui a sostenerci». Ma l’impegno sarà dedicato anche alla «Rimodulazione della programmazione espositiva, avvalendoci del sostegno del Consiglio d’Amministrazione appena nominato – composto dall’imprenditrice Maria Letizia Magaldi, già parte del precedente CdA, e dal critico d’arte Achille Bonito Oliva, figura di caratura internazionale – e dell’apporto del Comitato Scientifico in carica».

Nuove opere in collezione: i collage di Ibrahim Mahama

E le novità, per il museo d’arte contemporanea, non si fermano qui: entrano infatti nella collezione permanente due opere realizzate da Ibrahim Mahama durante la sua residenza a Napoli, svoltasi tra ottobre e novembre 2020 nell’ambito di “Art – Ethics”, piattaforma di ricerca e di produzione artistica frutto dell’intesa, stipulata nel 2019, tra la Fondazione Donnaregina, allora presieduta da Laura Valente, e l’Osservatorio Ethos-Luiss Business School, diretto da Sebastiano Maffettone, già consigliere delegato alla cultura della Regione Campania e presidente della Fondazione Ravello. I due grandi collage dell’artista ghanese, Red Rivers e Garden of Eden, saranno allestiti e visitabili da marzo.

Concepiti in stretta relazione con le tracce architettoniche degli edifici industriali in disuso di Napoli, i due grandi collage, insieme ad altri sei di dimensioni più piccole, raccontano la storia sociale e produttiva della città, istituendo un parallelismo con quella di alcune aree del suo paese d’origine, il Ghana. A partire dalle suggestioni ricavate dall’esplorazione di alcuni luoghi, dall’area dell’ex Italsider di Bagnoli a quella della zona industriale di San Giovanni a Teduccio, Mahama ha applicato la sua metodologia che privilegia l’idea del linguaggio artistico come pratica relazionale volta a ridefinire la percezione dei luoghi che abitiamo attraverso il recupero di materiali e spazi preesistenti.

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29