Biennale Arte 2026: Cecilia Canziani e Chiara Camoni al Padiglione Italia

di - 14 Ottobre 2025

Sarà il duo formato dalla curatrice Cecilia Canziani e dall’artista Chiara Camoni, a rappresentare l’Italia alla prossima Biennale d’Arte di Venezia, che si terrà dal 9 maggio al 22 novembre 2026: il progetto per il Padiglione della 61ma edizione è intitolato Con te con tutto ed è stato scelto dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli tra la terna finalista del bando pubblico promosso dalla Dgcc – Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC. Gli altri candidati della shortlist erano i curatori Valentino Catricalà, con il progetto Scola Aperta del duo Formafantasma, e Marta Papini, con il progetto Parlare di notte di Guglielmo Castelli e Giulia Cenci. La Commissione di Valutazione, composta da Angelo Piero Cappello, Claudio Varagnoli, Ester Coen, Luca Cerizza e Valerio Terraroli, ha sottolineato l’alta qualità dei dieci dossier finalisti, evidenziandone «L’eccellenza relativamente a visione, sperimentazione e innovazione».

Un materialismo magico per raccontare la scultura: il progetto per il Padiglione Italia

«La proposta di Cecilia Canziani con il progetto di Chiara Camoni è una notevole declinazione al femminile di un “materialismo magico” che antichizza il presente, con sapienti evocazioni mediterranee, citazioni e imitazioni trascendenti. Il progetto mostra una rara capacità di trasformazione della Natura in un laboratorio artistico vivente», ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, motivando la sua scelta.

Il progetto si inserisce nel tema In Minor Keys, proposto della compianta curatrice della 61ma Biennale d’Arte, Koyo Kouoh, come ha ricordato Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea e Commissario del Padiglione Italia: «Il progetto presentato da Cecilia Canziani risponde pienamente alle tematiche al centro della Biennale Arte di Koyo Kouoh, che intende concentrarsi su “tonalità minori”, ovvero isole di bellezza, pensiero e resilienza spesso ignorate. La proposta della curatrice si distingue per la sua capacità di intrecciare il fare artigianale e la riflessione sul femminile in una narrazione che celebra la collaborazione e la trasformazione della materia come atto poetico».

Padiglione Italia, Arsenale, Photo by Giulio Squillacciotti

Una visione condivisa e processuale

«Sono onorata e felice di ricevere la nomina di curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026 e ringrazio il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, la Direzione Generale Creatività Contemporanea e la Commissione di Valutazione per la fiducia che hanno voluto accordare al progetto. È una gioia speciale poter affrontare questo importante appuntamento accanto a Chiara Camoni, un’artista con la quale ho condiviso molta parte del mio percorso, e presentare i temi del tempo, del fare e della relazione, che da sempre caratterizzano la sua ricerca sulla scultura, in una chiave inedita», ha dichiarato Cecilia Canziani.

La Commissione ha riconosciuto nella proposta una visione profondamente coerente con il percorso di Camoni e con il pensiero curatoriale di Canziani: «Con te con tutto sviluppa una visione altamente originale della creatività condivisa, ponendo al centro l’amicizia femminile e il superamento dei limiti dell’autorialità. Temi come la condivisione, la meraviglia, il dialogo e il fluire del tempo si intrecciano con la trasformazione della materia, dando vita a un linguaggio che unisce artigianato e arti visive. L’appropriazione e la reinvenzione del saper fare offrono una figurazione innovativa, capace di sovvertire le categorie tradizionali tra arti maggiori e arti minori»

Chiara Camoni e Cecilia Canziani: le biografie

Nata a Piacenza nel 1984, Chiara Camoni è tra le figure più influenti e attive della scena artistica italiana contemporanea. La sua ricerca si muove tra ceramica, assemblaggio e installazione, fondendo materiali naturali e oggetti di recupero con pratiche collettive e rituali condivisi. Il suo lavoro supera la distinzione tra arti maggiori e arti minori, arte e artigianato, individuale e collettivo, facendo della scultura un atto di relazione. Negli ultimi anni ha esposto in istituzioni come Pirelli HangarBicocca, GAM Torino, Festival dei Due Mondi di Spoleto, CAPC Bordeaux, Manifesta 15 – Barcellona e Bangkok Biennale.

Storica dell’arte e curatrice indipendente, Cecilia Canziani (Roma, 1976) ha un dottorato in Storia dell’Arte presso l’Università Federico II di Napoli e un Master in Curating presso il Goldsmiths College di Londra. È docente di Fenomenologia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila e co-fondatrice del centro di ricerca IUNO e del progetto editoriale Les Cerises, dedicato ai libri d’artista per l’infanzia. Ha diretto la Nomas Foundation con Ilaria Gianni e collaborato con ZegnArt, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, MAXXI L’Aquila, GAM Torino e numerosi istituti italiani di cultura.

Da oltre un decennio segue il lavoro di Camoni, avendo curato nel 2017 la sua prima monografia, per Nero Editions, e condividendo con lei il progetto di ricerca La giusta misura.

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