Bologna Art Week 2026: le mostre e gli appuntamenti dell’ultima giornata

di - 8 Febbraio 2026

In occasione della 49esima edizione di Arte Fiera e della 14esima edizione di ART City Bologna, Untitled Association consiglia una serie di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra mostre del main program, musei e spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. A questo link potete trovare i vari itinerari giornalieri, la mappa completa è invece tutta da sfogliare sull’ultimo numero di exibart onpaper, il 131, che è in distribuzione in questi giorni ad Arte Fiera e negli spazi d’arte e cultura di Bologna e di tutta Italia.

Arte Fiera in chiusura: le performance e i talk di oggi

Oggi è l’ultima giornata della 49esima edizione di ArteFiera: Cosa sarà, a cura del nuovo Direttore Artistico Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, Direttore Operativo per il quarto anno di seguito. Dalle 11 alle 17:30, Padiglione 26, all’interno della sezione Multipli di ARTEFIERA 49, si svolge The New Many Classroom, una classroom aperta al pubblico dedicata alle pratiche, alle forme e alle economie del multiplo nell’arte e nella cultura contemporanea. Il progetto, a cura di Lorenzo Micheli Gigotti e Francesco Spampinato, è realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Arti Visive del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e si configura come uno spazio di studio, confronto e produzione attiva.

Raffaella Perna (a cura di), Riga 49 Gruppo 70, Quodlibet, 2026

Book Talk, serie di conversazioni dedicate ai libri d’arte, prosegue anche in questa ultima giornata di ArteFiera: alle 12, INCOMPIUTO. La nascita di uno stile di Alterazioni Video e Sicilia di Renato Leotta, Franco La Cecla e Martina Motta, quest’ultima partecipa alla conversazione con Chiara Baldovini e Giacomo Porfiri di Alterazioni Video; alle 13 Screen Life e PIN. Pittura italiana del Novecento, di Flavio de Marco che dialoga con Lorenzo Balbi, Luca Bertolo e Federico Ferrari; alle 15 Notti, Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, presentato dai curatori del volume Fabio Cafagna e Elena Volpato; alle 16 Ugo La Pietra. La mia territorialità, di Marco Scotini che dialoga con l’artista e con Manuel Orazi; per chiudere il programma, alle 17 Mercanti a Venezia. La Biennale e il suo Ufficio Vendite, di Clarissa Ricci che conversa con Francesco Angelini e Roberto Grandi.

Bologna Art Week: l’itinerario dell’ultima giornata

ll percorso che vogliamo proporvi oggi prende avvio da Piazzetta Giorgio Morandi. Alla Fondazione Federico Zeri, che ospita Chair for the Invigilator, un’installazione site specific dell’artista lituano Augustas Serapinas, curata nell’ambito dello Special Program ART CITY e del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026. L’opera nasce da una riflessione sul ruolo dell’osservatore e sul concetto di sorveglianza negli spazi della conoscenza. L’intervento dialoga intimamente con l’architettura e con la vocazione di studio dell’istituzione, proponendo un’esperienza di fruizione lenta e partecipata. Oggi la Fondazione è aperta con orario continuato dalle 10 alle 19. L’installazione rimane visitabile fino al 27 febbraio.

Immagine della installazione site-specific Chair for the Invigilator, di Augustas Serapinas, Fondazione Federico Zeri, Bologna, 2026. Ph. Ornella De Carlo

A pochi passi, Casa Morandi ospita Da e per Morandi, mostra personale di Concetto Pozzati, aperta dal 17 gennaio al 15 marzo 2026 e curata da Maura Pozzati. Il progetto mette in relazione due figure centrali dell’arte italiana del Novecento, rileggendo l’eredità di Giorgio Morandi attraverso lo sguardo critico e pittorico di Pozzati. Nell’ambiente intimo della casa-museo, le opere esposte creano un dialogo serrato fatto di rimandi formali, tensioni cromatiche e riflessioni sullo statuto dell’immagine e della pittura.

Concetto Pozzati, A casa mia, 2008, Tecnica mista e collage su carta (37x45cm). Š Archivio Concetto Pozzati

Una breve passeggiata ci conduce in via Santo Stefano, dove, negli spazi storici di Palazzo Vizzani, Alchemilla presenta Artisti Marziali, Art City Edition, una serie di performance curate da Veronica Santi, in programma nei giorni di ArtCity. Il progetto indaga il corpo come luogo di disciplina, resistenza e trasformazione, attraverso azioni performative che intrecciano pratiche artistiche, ritualitĂ  e gesti simbolici.

L’8 febbraio è l’ultima giornata di programmazione, alle ore 11 si svolge il “primo round” con Alessandro Brighetti e Jacopo Benassi, alle 12:30 il “secondo round” con Anna de Manicor e Emilio Fantin. L’ingresso è libero su prenotazione fino ad esaurimento posti (info@alchemilla43.it).

Artisti Marziali, Federico Tosi vs Davide Sgambaro, 2025. Ph. Luca Peruzzi

Vicinissimo, sempre su via Santo Stefano, si incontra LABS Contemporary Art, dove è in corso …dove tu stai, anche io sarò, mostra personale di Giuseppe Pietroniro, curata da Giuliana Benassi e visitabile fino al primo aprile. Pietrantonio inserisce un corpus di opere inedite nello spazio della galleria come un intervento unico, invitando il visitatore a un’esperienza di attenzione in cui l’opera emerge nel dialogo con l’ambiente espositivo. La galleria, solitamente chiusa la domenica, apre oggi in via straordinaria dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra prosegue fino al 7 marzo.

Giuseppe Pietroniro, Anvil, 2025 Ceramica e base in legno (180x49x49cm). Ph. Manuel Montesano – Courtesy l’artista e LABS Contemporary Art, Bologna

Siamo a due passi da Palazzo Bovi-Tacconi, nei cui eleganti ambienti Maurizio Nobile Fine Art presenta De la tierra, lo frágil, mostra personale di Augusto Gadea, aperta fino al 28 febbraio. Le opere esposte mettono in relazione pittura, installazione e processi naturali. Gadea lavora su superfici instabili e materiali che evocano l’idea di un equilibrio precario, offrendo una riflessione poetica sulla condizione umana e sul rapporto con l’ambiente.

Augusto Gadea, L’incontro, 2025. Tempera e olio su canapa (45x60cm). Courtesy l’artista e Maurizio Nobile Fine Art, Bologna

A pochi passi possiamo vedere Om/Mother, progetto di Barbara Debeuckelaere presentato da Spazio Labò e visitabile fino al 12 febbraio. L’opera nasce dalla collaborazione con donne provenienti da otto famiglie palestinesi di Tel Rumeida e si sviluppa come un’indagine intima e politica sul concetto di maternità, cura e resistenza. Fotografia, racconto e relazione diventano strumenti per restituire una narrazione complessa e stratificata, che mette al centro le voci e le esperienze delle protagoniste. La mostra si inserisce nel programma di ArtCity per il suo valore sociale e umano.

Immagine del progetto ‘Om/Mother di Barbara Debeuckelaere con le donne di Tel Rumeida a cura di Laura De Marco, Spazio Labò, Bologna, 2025-26. © Barbara Debeuckelaere

Ci dirigiamo a Piazza Maggiore, dove all’interno di Palazzo d’Accursio, le Collezioni Comunali d’Arte presentano Sculture, mostra personale di Emanuele Becheri, curata da Lorenzo Balbi e visitabile fino al 15 marzo.Le opere dialogano con l’architettura storica del palazzo, instaurando un confronto diretto tra linguaggio contemporaneo e patrimonio civico. La mostra è visitabile oggi dalle 10 alle 18.30. Ci troviamo a pochi passi dalla Galleria Di Paolo Arte, che partecipa ad ART CITY Bologna con la propria programmazione espositiva in corso. Oltre ad ospitare opere di importanti artisti contemporanei (tra cui troviamo Sandro Chia, Francesco Jodice, Luigi Ontai e Mimmo Paladino), notevole la collezione di opere del Novecento, che include maestri assoluti come Giacomo Balla, Alberto Burri, Lucio Fontana, Joan Mirò e Andy Warhol. Normalmente la galleria apre la domenica solo su appuntamento.

Emanuele Becheri, Solitudine 02.06.2025, 2025. Terracotta, pigmenti, ossidi (22x52x9). Ph. Manuel Montesano – Courtesy l’artista e CAR Gallery, Bologna

Una breve passeggiata ci conduce a BoA Spazio Arte, dove è in corso OROVIVO, la mostra personale di Fiorenza Pancino, curata da Margherita Maccaferri. Il progetto esplora il tema della materia come organismo vivo, attraverso opere che indagano il colore, la trasformazione e la dimensione simbolica dei materiali. Non a caso il medium principale delle opere di Pancino è la ceramica, intrinsecamente fluida e malleabile. La mostra prosegue fino al 24 febbraio.

Fiorenza Pancino, Gold. Ph. Cristina Bagnara

Tra gli appuntamenti più rilevanti di ART CITY Bologna 2026, l’Ex Facoltà di Ingegneria ospita Day Is Done. Extracurricular Activity Projective Reconstructions #2-#32 (2005–2006) di Mike Kelley.  La grande installazione video + audio raccoglie una serie di brevi film musicali ispirati ad attività extrascolastiche (recite, feste, assemblee), trasformate dall’artista in una pregnante riflessione sul tempo libero e sulla disciplina scolastica. In programma nei giorni di ArtCity, oggi è l’ultima occasione per vederela.

Immagine della mostra Mike Kelley. Day Is Done. Extracurricular Activity Projective Reconstructions #2-#32 (2005–2006) presso la Ex Facoltà di Ingegneria, Bologna, 2006. Ph. Ornella De Carlo

Come pure è l’ultimo giorno per vedere Short Circuit Nature, l’installazione che Giacomo Cossio ha realizzato per Open Project negli spazi antistanti Dolfi7, al numero 7 di Pompeo Scipione Dolfi 7 (quadrante di Nord-Ovest). Cossio introduce nella quotidianità urbana un improvviso scarto percettivo attraverso due alberi che, ricoperti di colori vibranti, trasformano elementi familiari in presenze ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva e la superficie artificiale della vernice genera un cortocircuito visivo che interrompe l’automatismo dello sguardo. Gli alberi agiscono come un dispositivo di ridefinizione dello spazio e l’intervento invita a considerare il paesaggio urbano come un equilibrio fragile e negoziato, in cui la natura rivendica una nuova forza visiva.

© Giacomo Cossio – Courtesy l’artista e Open Project, Bologna

Altri due progetti installativi – Mondobrutto, mostra di Alessio Fava a cura di Martina Magrini, e La Soglia, un progetto di MeGa curato da Lucrezia Ercoli, sono stati presentati, in occasione di ART CITY Bologna, da Open Project a Dolfi7, uno spazio pensato non autoreferenziale, ma permeabile alla città: come laboratorio culturale in cui il progetto si apre a nuove forme di pensiero e di esperienza.

Infine, segnaliamo fuori dal centro storico, la mostra Living, Working, Surviving di Jeff Wall, a cura di Urs Stahel, ospitata presso la Fondazione MAST fino all’8 marzo. La mostra presenta una selezione di grandi opere fotografiche che indagano i temi del lavoro, della vita quotidiana e delle dinamiche sociali, confermando il ruolo della Fondazione MAST come punto di riferimento della fotografia contemporanea.

Jeff Wall, Overpass, 2001. Transparency in lightbox (233,7×292,7×29,8cm). © Jeff Wall – Private Collection Gagosian

Sempre a poca distanza dal centro storico, presso la Villa delle Rose, è in corso Screen Life, mostra personale di Flavio de Marco curata da Lorenzo Balbi, è aperta fino al 29 marzo. Il progetto riflette sulla centralità dello schermo digitale nella vita contemporanea, trasformandolo in paesaggio pittorico e concettuale. Oggi Villa delle Rose osserva un’apertura straordinaria in occasione di ART CITY Bologna, dalle 14 alle 20.

Flavio de Marco, Das Mädchen in der Straßenbahn, 2023. Olio su tela (50x35cm). Ph. Francesco Rucci – Courtesy l’artista e Galleria Studio G7, Bologna

Bologna Art To Date 2026: itinerario #5

Fondazione Federico Zeri
Piazzetta Giorgio Morandi, 2
fondazionezeri.unibo.it
@fondazionefedericozeri
Chair for the Invigilator
Augustas Serapinas installation
05.02 → 27.02.2026

Casa Morandi
Via Fondazza, 36
museibologna.it
@bolognamusei
Da e per Morandi
Concetto Pozzati solo show curated by Maura Pozzati
17.01 → 15.03.2026

Alchemilla
Palazzo Vizzani
Via Santo Stefano, 43
alchemilla43.it
@alchemilla43
Artisti Marziali – Art City Edition
Series of performances curated by Veronica Santi
02.02 → 08.02.2026

LABS Contemporary Art
Via Santo Stefano, 38
labsgallery.it
@labsgallery
…dove tu stai, anche io sarò.
Giuseppe Pietroniro solo show curated by Giuliana Benassi
24.01 → 01.04.2026

Maurizio Nobile Fine Art
Palazzo Bovi-Tacconi
Via Santo Stefano, 19/A
maurizionobile.com
@maurizionobilegallery
De la tierra, lo frĂĄgil
Augusto Gadea solo show
03.02 → 28.02.2026

Spazio Labò
Strada Maggiore, 29
spaziolabo.it
@spaziolabo
Om/Mother
Barbara Debeuckelaere project with women from eight Palestinian families from Tel Rumeida
→ 12.02.2026

Galleria Di Paolo Arte
Galleria Falcone-Borsellino, 4/A-B
dipaoloarte.it
@galleria_di_paolo_arte

Collezioni Comunali d’Arte – Palazzo d’Accursio
Piazza Maggiore, 6
museibologna.it
@bolognamusei
Sculture
Emanuele Becheri solo show curated by Lorenzo Balbi
25.01 → 15.03.2026

BoA Spazio Arte
Via Barberia, 24/A
boaspazioarte.it
@boaspazioarte
Oro Vivo
Fiorenza Pancino solo show curated by Margherita Maccaferri
27.01 → 24.02.2026

Ex FacoltĂ  di Ingegneria | viale del Risorgimento, 2
ART CITY Bologna
Day Is Done. Extracurricular Activity Projective Reconstructions #2-#32, 2005 2006
Mike Kelley video installation
05.02 → 08.02.2026

Fondazione MAST
Via Speranza, 42
mast.org
@fondazionemast
Living, Working, Surviving
Jeff Wall solo show curated by Urs Stahel
→ 08.03.2026

Dolfi7 – Open Project
Via Pompeo Scipione Dolfi, 7
openproject.it
@openproject.it
Short Circuit Nature
Giacomo Cossio installation site-specific
→ 08.02.2026
Mondobrutto
Alessio Fava solo show curated by Martina Magrini
05.02 → 07.02.2026
La soglia
MeGa project curated by Lucrezia Ercoli
05.02 → 07.02.2026

Villa delle Rose
Via Saragozza, 228-230
museibologna.it
@bolognamusei
@mambobologna
Screen Life
Flavio de Marco solo show curated by Lorenzo Balbi
01.02 → 29.03.2026

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