Giuseppe Pietroniro, Codirosso, 2025. Codirosso impagliato, legno e specchio (23x20x9cm). Ph. Manuel Montesano - Courtesy lâartista e LABS Contemporary Art, Bologna
In occasione della 49esima edizione di Arte Fiera e della 14esima edizione di ART City Bologna, Untitled Association consiglia una serie di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati dâarte o semplici curiosi, tra mostre del main program, musei e spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. A questo link potete trovare i vari itinerari giornalieri, la mappa completa è invece tutta da sfogliare sullâultimo numero di exibart onpaper, il 131, che è in distribuzione in questi giorni ad Arte Fiera e negli spazi dâarte e cultura di Bologna e di tutta Italia.
Oggi è lâultima giornata della 49esima edizione di ArteFiera: Cosa sarĂ , a cura del nuovo Direttore Artistico Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, Direttore Operativo per il quarto anno di seguito. Dalle 11 alle 17:30, Padiglione 26, allâinterno della sezione Multipli di ARTEFIERA 49, si svolge The New Many Classroom, una classroom aperta al pubblico dedicata alle pratiche, alle forme e alle economie del multiplo nellâarte e nella cultura contemporanea. Il progetto, a cura di Lorenzo Micheli Gigotti e Francesco Spampinato, è realizzato in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Arti Visive del Dipartimento delle Arti dellâUniversitĂ di Bologna e si configura come uno spazio di studio, confronto e produzione attiva.
Book Talk, serie di conversazioni dedicate ai libri dâarte, prosegue anche in questa ultima giornata di ArteFiera: alle 12, INCOMPIUTO. La nascita di uno stile di Alterazioni Video e Sicilia di Renato Leotta, Franco La Cecla e Martina Motta, questâultima partecipa alla conversazione con Chiara Baldovini e Giacomo Porfiri di Alterazioni Video; alle 13 Screen Life e PIN. Pittura italiana del Novecento, di Flavio de Marco che dialoga con Lorenzo Balbi, Luca Bertolo e Federico Ferrari; alle 15 Notti, Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, presentato dai curatori del volume Fabio Cafagna e Elena Volpato; alle 16 Ugo La Pietra. La mia territorialitĂ , di Marco Scotini che dialoga con lâartista e con Manuel Orazi; per chiudere il programma, alle 17 Mercanti a Venezia. La Biennale e il suo Ufficio Vendite, di Clarissa Ricci che conversa con Francesco Angelini e Roberto Grandi.
ll percorso che vogliamo proporvi oggi prende avvio da Piazzetta Giorgio Morandi. Alla Fondazione Federico Zeri, che ospita Chair for the Invigilator, unâinstallazione site specific dellâartista lituano Augustas Serapinas, curata nellâambito dello Special Program ART CITY e del programma Cultura Lituana in Italia 2025â2026. Lâopera nasce da una riflessione sul ruolo dellâosservatore e sul concetto di sorveglianza negli spazi della conoscenza. Lâintervento dialoga intimamente con lâarchitettura e con la vocazione di studio dellâistituzione, proponendo unâesperienza di fruizione lenta e partecipata. Oggi la Fondazione è aperta con orario continuato dalle 10 alle 19. Lâinstallazione rimane visitabile fino al 27 febbraio.
A pochi passi, Casa Morandi ospita Da e per Morandi, mostra personale di Concetto Pozzati, aperta dal 17 gennaio al 15 marzo 2026 e curata da Maura Pozzati. Il progetto mette in relazione due figure centrali dellâarte italiana del Novecento, rileggendo lâereditĂ di Giorgio Morandi attraverso lo sguardo critico e pittorico di Pozzati. Nellâambiente intimo della casa-museo, le opere esposte creano un dialogo serrato fatto di rimandi formali, tensioni cromatiche e riflessioni sullo statuto dellâimmagine e della pittura.
Una breve passeggiata ci conduce in via Santo Stefano, dove, negli spazi storici di Palazzo Vizzani, Alchemilla presenta Artisti Marziali, Art City Edition, una serie di performance curate da Veronica Santi, in programma nei giorni di ArtCity. Il progetto indaga il corpo come luogo di disciplina, resistenza e trasformazione, attraverso azioni performative che intrecciano pratiche artistiche, ritualitĂ e gesti simbolici.
Lâ8 febbraio è lâultima giornata di programmazione, alle ore 11 si svolge il âprimo roundâ con Alessandro Brighetti e Jacopo Benassi, alle 12:30 il âsecondo roundâ con Anna de Manicor e Emilio Fantin. Lâingresso è libero su prenotazione fino ad esaurimento posti (info@alchemilla43.it).
Vicinissimo, sempre su via Santo Stefano, si incontra LABS Contemporary Art, dove è in corso âŚdove tu stai, anche io sarò, mostra personale di Giuseppe Pietroniro, curata da Giuliana Benassi e visitabile fino al primo aprile. Pietrantonio inserisce un corpus di opere inedite nello spazio della galleria come un intervento unico, invitando il visitatore a unâesperienza di attenzione in cui lâopera emerge nel dialogo con lâambiente espositivo. La galleria, solitamente chiusa la domenica, apre oggi in via straordinaria dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra prosegue fino al 7 marzo.
Siamo a due passi da Palazzo Bovi-Tacconi, nei cui eleganti ambienti Maurizio Nobile Fine Art presenta De la tierra, lo frĂĄgil, mostra personale di Augusto Gadea, aperta fino al 28 febbraio. Le opere esposte mettono in relazione pittura, installazione e processi naturali. Gadea lavora su superfici instabili e materiali che evocano lâidea di un equilibrio precario, offrendo una riflessione poetica sulla condizione umana e sul rapporto con lâambiente.
A pochi passi possiamo vedere Om/Mother, progetto di Barbara Debeuckelaere presentato da Spazio Labò e visitabile fino al 12 febbraio. Lâopera nasce dalla collaborazione con donne provenienti da otto famiglie palestinesi di Tel Rumeida e si sviluppa come unâindagine intima e politica sul concetto di maternitĂ , cura e resistenza. Fotografia, racconto e relazione diventano strumenti per restituire una narrazione complessa e stratificata, che mette al centro le voci e le esperienze delle protagoniste. La mostra si inserisce nel programma di ArtCity per il suo valore sociale e umano.
Ci dirigiamo a Piazza Maggiore, dove allâinterno di Palazzo dâAccursio, le Collezioni Comunali dâArte presentano Sculture, mostra personale di Emanuele Becheri, curata da Lorenzo Balbi e visitabile fino al 15 marzo.Le opere dialogano con lâarchitettura storica del palazzo, instaurando un confronto diretto tra linguaggio contemporaneo e patrimonio civico. La mostra è visitabile oggi dalle 10 alle 18.30. Ci troviamo a pochi passi dalla Galleria Di Paolo Arte, che partecipa ad ART CITY Bologna con la propria programmazione espositiva in corso. Oltre ad ospitare opere di importanti artisti contemporanei (tra cui troviamo Sandro Chia, Francesco Jodice, Luigi Ontai e Mimmo Paladino), notevole la collezione di opere del Novecento, che include maestri assoluti come Giacomo Balla, Alberto Burri, Lucio Fontana, Joan Mirò e Andy Warhol. Normalmente la galleria apre la domenica solo su appuntamento.
Una breve passeggiata ci conduce a BoA Spazio Arte, dove è in corso OROVIVO, la mostra personale di Fiorenza Pancino, curata da Margherita Maccaferri. Il progetto esplora il tema della materia come organismo vivo, attraverso opere che indagano il colore, la trasformazione e la dimensione simbolica dei materiali. Non a caso il medium principale delle opere di Pancino è la ceramica, intrinsecamente fluida e malleabile. La mostra prosegue fino al 24 febbraio.
Tra gli appuntamenti piĂš rilevanti di ART CITY Bologna 2026, lâEx FacoltĂ di Ingegneria ospita Day Is Done. Extracurricular Activity Projective Reconstructions #2-#32 (2005â2006) di Mike Kelley. La grande installazione video + audio raccoglie una serie di brevi film musicali ispirati ad attivitĂ extrascolastiche (recite, feste, assemblee), trasformate dallâartista in una pregnante riflessione sul tempo libero e sulla disciplina scolastica. In programma nei giorni di ArtCity, oggi è lâultima occasione per vederela.
Come pure è lâultimo giorno per vedere Short Circuit Nature, lâinstallazione che Giacomo Cossio ha realizzato per Open Project negli spazi antistanti Dolfi7, al numero 7 di Pompeo Scipione Dolfi 7 (quadrante di Nord-Ovest). Cossio introduce nella quotidianitĂ urbana un improvviso scarto percettivo attraverso due alberi che, ricoperti di colori vibranti, trasformano elementi familiari in presenze ibride ed estranianti. Il contrasto tra la materia viva e la superficie artificiale della vernice genera un cortocircuito visivo che interrompe lâautomatismo dello sguardo. Gli alberi agiscono come un dispositivo di ridefinizione dello spazio e lâintervento invita a considerare il paesaggio urbano come un equilibrio fragile e negoziato, in cui la natura rivendica una nuova forza visiva.
Altri due progetti installativi â Mondobrutto, mostra di Alessio Fava a cura di Martina Magrini, e La Soglia, un progetto di MeGa curato da Lucrezia Ercoli, sono stati presentati, in occasione di ART CITY Bologna, da Open Project a Dolfi7, uno spazio pensato non autoreferenziale, ma permeabile alla cittĂ : come laboratorio culturale in cui il progetto si apre a nuove forme di pensiero e di esperienza.
Infine, segnaliamo fuori dal centro storico, la mostra Living, Working, Surviving di Jeff Wall, a cura di Urs Stahel, ospitata presso la Fondazione MAST fino allâ8 marzo. La mostra presenta una selezione di grandi opere fotografiche che indagano i temi del lavoro, della vita quotidiana e delle dinamiche sociali, confermando il ruolo della Fondazione MAST come punto di riferimento della fotografia contemporanea.
Sempre a poca distanza dal centro storico, presso la Villa delle Rose, è in corso Screen Life, mostra personale di Flavio de Marco curata da Lorenzo Balbi, è aperta fino al 29 marzo. Il progetto riflette sulla centralitĂ dello schermo digitale nella vita contemporanea, trasformandolo in paesaggio pittorico e concettuale. Oggi Villa delle Rose osserva unâapertura straordinaria in occasione di ART CITY Bologna, dalle 14 alle 20.
Fondazione Federico Zeri
Piazzetta Giorgio Morandi, 2
fondazionezeri.unibo.it
@fondazionefedericozeri
Chair for the Invigilator
Augustas Serapinas installation
05.02 â 27.02.2026
Casa Morandi
Via Fondazza, 36
museibologna.it
@bolognamusei
Da e per Morandi
Concetto Pozzati solo show curated by Maura Pozzati
17.01 â 15.03.2026
Alchemilla
Palazzo Vizzani
Via Santo Stefano, 43
alchemilla43.it
@alchemilla43
Artisti Marziali â Art City Edition
Series of performances curated by Veronica Santi
02.02 â 08.02.2026
LABS Contemporary Art
Via Santo Stefano, 38
labsgallery.it
@labsgallery
âŚdove tu stai, anche io sarò.
Giuseppe Pietroniro solo show curated by Giuliana Benassi
24.01 â 01.04.2026
Maurizio Nobile Fine Art
Palazzo Bovi-Tacconi
Via Santo Stefano, 19/A
maurizionobile.com
@maurizionobilegallery
De la tierra, lo frĂĄgil
Augusto Gadea solo show
03.02 â 28.02.2026
Spazio Labò
Strada Maggiore, 29
spaziolabo.it
@spaziolabo
Om/Mother
Barbara Debeuckelaere project with women from eight Palestinian families from Tel Rumeida
â 12.02.2026
Galleria Di Paolo Arte
Galleria Falcone-Borsellino, 4/A-B
dipaoloarte.it
@galleria_di_paolo_arte
Collezioni Comunali dâArte â Palazzo dâAccursio
Piazza Maggiore, 6
museibologna.it
@bolognamusei
Sculture
Emanuele Becheri solo show curated by Lorenzo Balbi
25.01 â 15.03.2026
BoA Spazio Arte
Via Barberia, 24/A
boaspazioarte.it
@boaspazioarte
Oro Vivo
Fiorenza Pancino solo show curated by Margherita Maccaferri
27.01 â 24.02.2026
Ex FacoltĂ di Ingegneria | viale del Risorgimento, 2
ART CITY Bologna
Day Is Done. Extracurricular Activity Projective Reconstructions #2-#32, 2005 2006
Mike Kelley video installation
05.02 â 08.02.2026
Fondazione MAST
Via Speranza, 42
mast.org
@fondazionemast
Living, Working, Surviving
Jeff Wall solo show curated by Urs Stahel
â 08.03.2026
Dolfi7 â Open Project
Via Pompeo Scipione Dolfi, 7
openproject.it
@openproject.it
Short Circuit Nature
Giacomo Cossio installation site-specific
â 08.02.2026
Mondobrutto
Alessio Fava solo show curated by Martina Magrini
05.02 â 07.02.2026
La soglia
MeGa project curated by Lucrezia Ercoli
05.02 â 07.02.2026
Villa delle Rose
Via Saragozza, 228-230
museibologna.it
@bolognamusei
@mambobologna
Screen Life
Flavio de Marco solo show curated by Lorenzo Balbi
01.02 â 29.03.2026
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