Francesco Bendini
InaugurerĂ sabato, 1 aprile, e sarĂ visitabile fino al 29, la collettiva decentralizzata dal titolo âEMĂRGEREâ. Si tratta di un progetto corale curato da A Priori Magazine edinteso nella sua accezione etimo-logica di âvenire alla superficie dellâacquaâ, tema editoriale del primo numero della rivista. La mostra è lâultima tappa di un progetto che ha coinvolto una serie di artist*, curat*rici e cinque spazi no-profit per lâarte contemporanea, riuniti allâinterno di questa collettiva decentralizzata e accomunati dalla riflessione intorno a un unico tema curatoriale, che si può sintetizzare nel termine FUTURO. Le realtĂ coinvolte sono varie e diffuse su tutto il territorio italiano. Eccole.
Lâartist run space Parentesi Tonde fondato nel 2022 a Palermo rivendica lâessenza di quellâintervallo vivido tra le due parentesi, in cui lâopera dâarte cresce e si espande secondo le sue esigenze. Il fare artistico segue il proprio corso naturale di vita come le radici di un albero che affondano nel terreno, plasmando e consolidando la materia in nuove visioni. )( vede allestita nei propri spazi la mostra di Marta Guidotti e Marco Ceccarelli a cura di Elisa Muscatelli.
Porto Simpatica è uno spazio romano che dal 2021 si costituisce come un insieme di studi condivisi, affiancato al suo interno da un project-space con finalitĂ trasversali e multidisciplinari. Il termine Porto è inteso come meta, un ambiente familiare che diviene teatro di contaminazioni culturali ma allo stesso tempo un bacino cui propen-dere verso nuove esplorazioni, lâattributo Simpatica è riferito alla cartomante Maga Simpatica, il cui studio televisivo si trovava precedentemente nella sede attuale di questo luogo che ospiterĂ il progetto di Roberto Orlando ed Eliel David PĂŠrez MartĂnez curato da Tabea Badami.
Zolforosso a Venezia ospita la mostra di Francesco Bendini e Ketty Gobbo curata da Leonardo Bentini. Prendendo il proprio nome dallo zolfo rosso, una componente al contempo pericolosa e necessaria nel processo alchemico, e rimandando alla precipitazione dellâidea nella materia, preludio al raggiungimento allâoro, lâartist-run studio indaga la produzione artistica contemporanea e sperimenta nuove modalitĂ di lavoro, partecipazione e condivisione comunitaria attraverso lâesplorazione di diversificate ricerche personali. Zolforosso dal 2017 a oggi conta due atelier e un âTerzo Spazioâ preposto ad attivitĂ curatoriali e di carattere generativo-cooperativo.
A Verona, gli spazi di Habitat Ottantatre accolgono lâesposizione di Tania Cellini e Laura Pernechele a cura di Carlo Corona. Fondato come centro culturale con lâobiettivo di offrire consulenze e professionalitĂ per il settore artistico e culturale, Habitat Ottantatre è uno spazio di comunitĂ e sperimentazione che lavora in sinergia con il territorio, accogliendo artisti e professionisti secondo un modello che pone al centro la multidisciplinarietĂ e la contaminazione.
Lo spazio curatoriale Adiacenze, fondato a Bologna nel 2010, vede come protagoniste Livia Ribichini e Giorgia Errera, con la curatela di Linda Carluccio. Basandosi sullâidea di sostenere e valorizzare la ricerca di artiste/i emergenti attraverso lâideazione e la realizzazione di progetti site-specific, la sua mission è quella di creare le condizioni per la diffusione e la conoscenza delle pratiche artistiche contemporanee sia mediante progetti in sede sia proponendo mostre, presentazioni e laboratori ad altri enti, gallerie, istituzioni pubbliche o private.
ÂŤA Priori nasce nel 2021 da unâidea di Simone Bacco e dal sostegno della consulta dellâAccademia di Roma. Si tratta di un magazine aperto e partecipativo nel senso che i contenuti stessi della rivista si basano su una call pubblica rivolta a studenti e neo diplomati di tutte le Accademie di Belle Arti di Italia e Istituti ISIAÂť, ha raccontato Carluccio, giĂ 50% del collettivo ArtBo, con la quale abbiamo approfondito alcuni concetti.
ÂŤIn questo progetto câè la forte volontĂ di connettere artisti e curatori emergenti sparsi sul territorio italiano provando ad instaurare un dialogo che, seppure dislocato, cerca di avvicinare e scoprire il lavoro artistico altrui in ottica di operare collaborativo. La mostra âEMĂRGEREâ è pertanto il passo successivo allâincontro di artisti e curatori che hanno partecipato alla prima edizione della rivistaÂť, ha continuato Carluccio, entrando nello specifico del progetto.
ÂŤĂ stato un lavoro sviluppato in gruppi (o nodi come il magazine li definisce) confluito allâinterno del cartaceo. Sostenendo il dialogo aperto e decentralizzato, lâesposizione abbraccia e coinvolge contemporaneamente cinque spazi no profit. Gli stessi spazi, a loro modo, esprimono intenzionalitĂ affini alla mission di A Priori e permettono la concretizzazione materiale dei precedenti confronti attivati i tra artisti e curatori. Una mostra collettiva che inaugura a Palermo, Roma, Bologna, Venezia e Verona contemporaneamente il primo aprile e che stimola il pubblico a scoprire parallelamente, anche nei giorni seguenti e fino alla fine del mese, quali sono gli altri spazi, quali artisti e su cosa gli stessi hanno lavorato: in questo modo si traccia la rete realizzata in occasione di EMĂRGERE. Il titolo che esplicita la tematica base e comune della collettiva, esprime il desiderio di affiorare nel panorama artistico italiano. La collettiva si costituisce di cinque mostre differenti, allâinterno dei singoli spazi espositivi, artisti e curatori presentano il lavoro avvenuto allâinterno del proprio nodo, ecco che si manifesta forte eterogeneitĂ nellâaggregazione di plurime sedi espositive e artisti di varie accademie italiane. Sicuramente questo è un aspetto del tutto importante: riunendo sotto la stessa volontĂ differenti figure del mondo dellâarte, realtĂ no profit, artisti e curatori, ne risulta uno spettro variegato dellâarte contemporanea proprio nella sua etimologia di vivente nel qui ed ora, di ciò che vive e accade nello stesso tempo di qualcunâaltroÂť.
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