SpY, Cones, Gand, 2023. Ph. Dave Bruel
Meraviglia degli oggetti quotidiani più impensabili: come può un umile conetto stradale diventare un’opera d’arte? Chiedere a SpY che, perla sua ultima, spettacolare installazione, ha trasformato la facciata neoclassica dell’Aula Academica dell’Università di Gand, in Belgio, in un fittissimo bosco di spine arancioni riflettenti, che un po’ ripulsa e un po’ attrae.
L’artista di origini spagnole è già noto per i suoi progetti site specific di grande impatto e su larga scala, in dialogo con i paesaggi urbani. Spesso lavora proprio sull’espressione di forti contrasti tra materiali e concetti, ricontestualizzando, in maniera inaspettata, oggetti che, solitamente, vengono usati per condizionare o orientare il comportamento delle persone. È il caso, per esempio, di Barrier Tape, una vera e propria scultura cinetica di 1600 metri quadrati, composta dal nastro bianco e rosso solitamente usato per delimitare i lavori in corso. O ancora, per ritornare al tema stradale, delle installazioni con i segnali rotondi e triangolari di divieto d’accesso e di pericolo.
L’opera presentata a Gand si chiama Cones ed è composta appunto da centinaia di coni arancioni che avvolgono completamente le otto colonne della facciata dell’Università. Disposti in questo modo quasi non sembrano più dei coni stradali ma, in effetti, lo sono, quindi sono fatti di un materiale che di notte reagisce alla luce, proiettando un allegro bagliore arancione sull’area circostante.
«L’intervento altera la presunta solennità dell’edificio attraverso una rivisitazione estetica non convenzionale e fortemente sovversiva della sua facciata», spiega l’artista. «Partendo dall’appropriazione di un elemento urbano quotidiano, l’opera prende il controllo dell’edificio per creare incontri inaspettati e invadenti, ma allo stesso tempo giocosi, per gli spettatori. Durante la notte i coni si illuminano, aggiungendo uno strato di trasformazione all’esperienza dello spazio stradale».
L’opera è stata esposta per poche settimane tra la fine del 2023 e i primi giorni del 2024, come anticipazione della sesta edizione del Lichtfestival, il festival delle luci d’artista che aprirà questo mese nella città belga che, tra le altre cose, ospita la cattedrale nella quale è conservato il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck.
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