Crossing Border: il progetto che a Palermo porta l’arte contemporanea dentro l’Università

di - 6 Aprile 2025

C’è ancora qualche modo per ripensare il museo, i suoi obiettivi e i suoi impegni? Oppure rinchiudiamo il suo significato nelle mura di un bel palazzo, tra i suoi piani nobili e le sue collezioni storiche? Il modo c’è, soprattutto per ripensare nuove forme di coinvolgimento e di stimolazione della sensibilità nei confronti delle questioni del mondo ed è possibile applicarlo attraverso progettualità intelligenti e non necessariamente monumentali e spettacolarizzanti. Crossing Border, Popoli in Movimento è il progetto promosso dalla Fondazione Ghenie Chapels e curato da Alessandra Borghese con la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo, che non nasce appositamente con l’intento di ripensare i valori museali, ma che li porta in sé come presupposti per una metodologia di condivisione culturale che prescinde dalla mera esposizione dell’opera d’arte.

Inaugurato lo scorso 26 marzo con l’ultima l’installazione di Claire Fontaine dal titolo I sommersi e i salvati, posta alle porte dell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza di Palermo, il progetto prevede di esporre a cadenza bimestrale ed entro il 2025 le opere di altri cinque artisti chiamati a riflettere su un fenomeno primordiale nella storia dell’Uomo e tutt’oggi attuale con nuove sfumature di significato e ulteriori letture: le migrazioni. Le opere dei prossimi artisti, tra cui Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo e Adrian Ghenie,verranno allestite in dialogo con gli spazi universitari e fruibili per i prossimi tre anni dal lunedì al venerdì ed è proprio in questo passaggio che si condensa una missione importante del museo, poiché oggi è fin troppo obsoleto credere che sia la società a doversi muovere verso l’arte, verso poli culturali che non aggiornano la propria lettura sul contemporaneo, bensì è l’arte a dover essere al servizio della società mondiale, a dover essere una contaminazione positiva dei luoghi di incontro, di studio e di attraversamento, fondendosi con il vero contemporaneo, ovvero il volto del mondo che affronta le sue stesse criticità.

Claire Fontaine, ritratto

L’opera I sommersi e i salvati, apri fila del progetto palermitano, realizzata con un neon luminoso che richiama all’estetica pop delle insegne commerciali e che si accoda ad una densa storia sull’uso artistico di questo linguaggio, riporta il titolo dell’ultimo atroce capolavoro letterario di Primo Levi. Ancora tristemente contemporanea, la sopravvivenza allo sterminio è un’urgenza del nostro tempo che l’arte non può trascurare e non può far trascurare al popolo mondiale. Così, affidandosi alle parole di Levi che Claire Fontaine intende far luce – nel più sincero senso della parola – su un passato che ritorna, che produce stermini e risemantizza gli spostamenti dell’umanità, le migrazioni, le nuove fughe.

Tra le aule dell’università, sopra il busto di D’Annunzio e di fianco agli affreschi dell’Aula Magna in cui sono le donne a portare in mano le teste pensanti degli uomini, i salvati, il neon del duo italo-britannico squarcia il tempo e configura attuali letture del luogo in cui si inserisce, aprendo vedute crude e reali sui volti dei nuovi sommersi. Ciò che produce il progetto Crossing Border, Popoli in Movimento è una più contemporanea identità del museo, vicina alle persone, ma soprattutto vicina alle criticità del proprio tempo, raccontando non soltanto degli spostamenti spaziali, bensì di quelli attraverso il tempo in cui si registrano ritorni e sparizioni di ciò che da sempre riguarda l’umanità.

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30