Fabbrica del Vapore, a Milano al via le nuove residenze d’artista di FUTURA

di - 11 Maggio 2023

Un curatore e sei artisti, per creare un laboratorio di immaginazione e di pensiero, strettamente connesso al nostro tempo. Ha preso il via in questi giorni FUTURA, il nuovo progetto di residenze d’artista negli spazi polifunzionali e sempre aperti alla contaminazione di Fabbrica del Vapore. Promosso dal Comune di Milano – Cultura, il progetto ha previsto l’apertura di un bando internazionale, vinto dal curatore Giacomo Zaza e da sei artisti, selezionati a seguito di ulteriore bando: Benedetta Fioravanti, Valentina Furian, Nicoletta Grillo, Lisa Martini, Giovanna Repetto e Davide Sgambaro.

«Il nostro obiettivo è quello di trasformare Fabbrica del Vapore nel simbolo di un nuovo paradigma urbano: una casa per la creatività, un nuovo spazio per la comunità, sempre più verde e inclusivo, un ambiente poroso alle sollecitazioni che provengono dal territorio e alle sensibilità artistiche e culturali che provengono da tutto il mondo», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che ha fortemente voluto il progetto. «Fabbrica del Vapore si trova al centro di un territorio di grande importanza storica e culturale caratterizzato da una grande ricchezza dal punto di vista sociale, grazie alla presenza di comunità provenienti da diverse parti del mondo. Questo contribuisce a creare un ambiente vivace e cosmopolita, che troverà in Fabbrica uno spazio sempre più aperto, versatile e sostenibile».

«Il progetto non contiene un significato chiuso o un’operatività stabilita a priori», ha proseguito il curatore Zaza. «La residenza non può essere solo il trasferimento di un’attività da un determinato luogo (lo studio dell’artista) a un altro (gli spazi della Fabbrica del Vapore), né un’esperienza puramente soggettiva, una agency individualistica, chiusa in se stessa, ma diventare un momento dialogico, riflessivo, offerto da molteplici scambi semantici e combinazioni mediali; dunque, una forma articolata di agency relazionale in movimento, aperta a una esplorazione condivisa», ha concluso Zaza.

Provenienti da background eterogenei ma accomunati dalla giovane età e da un’impostazione multimediale, tra disegno e nuove tecnologie, gli artisti in residenza vivranno e lavoreranno in Fabbrica fino a fine agosto 2023 e, in questi mesi, saranno protagonisti di diversi appuntamenti. Il calendario sarà infatti scandito in tre fasi. La prima, “Interagire”, sarà caratterizzata dall’incontro con otto artisti e artiste, per dare luogo ad altrettante conversazioni, coinvolgendo anche il pubblico nell’ambito di un public program dal titolo “Arte come risorsa esplorativa”. Il 10 maggio si è svolto il primo talk, con Luis Gómez Armenteros, sul tema “Pulsioni immaginative nella contaminazione mediale”. I prossimi ospiti saranno Driant Zeneli, il 17 maggio, Lina Selander, il 24 maggio, Ange Leccia, il 31 maggio, Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, il 7 giugno, Hicham Benohoud, il 14 giugno, Rui Chafes, il 21 giugno.

La seconda fase, “Deviare”, si concluderà con la presentazione di una mostra delle pratiche degli artisti e delle artiste in residenza, che sarà il risultato delle interazioni e delle indagini svolte durante la permanenza. La terza fase, “Attestare”, prevedrà la produzione di un libro, unito a un documentario dedicato, che restituirà il percorso svolto. Verranno inoltre presentati i progetti inediti.

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