fuse*, Herbario Novo. Dagli erbari antichi ad Artificial Botany – Marignana Arte

di - 20 Aprile 2022

Herbario Novo è parte integrante di un più vasto percorso di ricerca intrapreso da fuse*, intitolato Artificial Botany, iniziato nel 2019, con l’obiettivo di indagare l’universo delle antiche illustrazioni botaniche evidenziandone le potenzialità espressive latenti attraverso l’addestramento di algoritmi di machine learning. fuse* è uno studio d’arte multidisciplinare che esplora le possibilità espressive date dall’uso creativo delle tecnologie digitali al fine di interpretare la complessità dei fenomeni umani e naturali. Sin dalle origini la ricerca dello studio ha avuto come obiettivo primario la creazione di installazioni e performance multimediali capaci di coinvolgere profondamente il pubblico amplificando l’impatto emotivo della narrazione. Con questo approccio, si sono avvicinati alle illustrazioni botaniche e agli erbari, unico strumento di studio e archiviazione della natura del passato e hanno constatato che, sebbene non siano più scientificamente rilevanti, sono comunque fonte d’ispirazione per gli artisti rendono omaggio alla vita e alla natura usando strumenti e metodologie contemporanee.

fuse*, Herbario Novo installation view

Così nasce Artificial Botany, un’opera creata attingendo da archivi di pubblico dominio contenenti illustrazioni dei più grandi artisti del genere, tra cui Maria Sibylla Merian, Pierre-Joseph Redouté, Anne Pratt, Mariann North ed Ernst Haeckel. Queste illustrazioni sono diventate il materiale di apprendimento per un sistema chiamato GAN (Generative Adversarial Network), che attraverso una fase di addestramento è in grado di ricreare nuove immagini artificiali con elementi morfologici quasi identici alle immagini originali, ma con dettagli e caratteristiche che sembrano creati da mani umane.

fuse*, seed1252 2022, Inkjet print on Hahnemühle photo rag, 100×70 cm, Unique edition + 1 APweb

La macchina in questo senso rielabora il contenuto creando un nuovo linguaggio, catturando le informazioni e le qualità artistiche tipiche dell’uomo e della natura. In mostra, una video installazione e una serie di stampe che cristallizzano momenti del flow e ne svelano caratteristiche cromatiche inedite, anche grazie all’esplorazione di supporti materici differenti. Opere e interventi che generano una forte ambiguità rispetto “a cosa sia cosa”: un corto circuito fra permanente ed effimero, cangiante e duraturo, unico e plurale, naturale, culturale, artificiale e fantastico. Il topos letterario della metamorfosi diventa quindi centrale in Herbario Novo, facendo emergere la fluidità dell’esistenza e il suo continuo trasformarsi.

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01