Gian Maria Tosatti nominato Direttore Artistico della Quadriennale di Roma

di - 22 Settembre 2021

Gian Maria Tosatti è stato nominato Direttore artistico della Quadriennale di Roma per il triennio 2021-2024. A dare l’annuncio, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Quadriennale di Roma, presieduto da Umberto Croppi e composto da Lorenzo Micheli Gigotti, Fabio Mongelli, Valentina Tanni. Nato a Roma, nel 1980, Tosatti è stato appena designato come unico artista del Padiglione Italia alla prossima Biennale di Venezia e sarà quindi anche il nuovo responsabile della programmazione culturale dell’istituzione, la cui missione è quella di promuovere l’arte italiana contemporanea. Il suo nome è stato individuato al termine di una procedura di selezione cui hanno preso parte 43 candidate e candidati in risposta a un avviso pubblicato lo scorso maggio.

Le candidature sono state esaminate da una Commissione incaricata dal Cda della Fondazione e composta, oltre che da Umberto Croppi e dal Direttore generale Ilaria Della Torre, da Valentina Tanni come membro interno e da Laura Cherubini, come membro esterno.

«La scelta di Gian Maria Tosatti ha tenuto conto delle caratteristiche delle sfide che attendono l’Istituzione nel prossimo triennio», spiegano dalla Quadriennale. «Un periodo indubbiamente di transizione, che si colloca tra due edizioni di Quadriennale d’arte (l’ultima conclusa a luglio 2021 e la prossima attesa nel 2025) e in una fase di progettazione del futuro trasferimento di sede, atteso a partire da fine 2023, all’ex Arsenale Clementino Pontificio. L’incarico a una figura di grande forza visionaria, con una profonda conoscenza delle arti visive e significative esperienze di direzione e curatela di progetti culturali, è apparso dare i necessari elementi di garanzia».

«Siamo certi che, con Gian Maria Tosatti alla Direzione artistica, la Quadriennale riuscirà a dare una scossa alla propria programmazione e a consolidare il suo ruolo di riferimento per la promozione dell’arte italiana contemporanea», ha affermato Umberto Croppi. «Chiamare un artista è una sfida che trova però conferma nelle più avanzate manifestazioni internazionali e realizza l’intenzione espressa all’inizio del mio mandato, quella di riportare gli artisti al centro dell’istituzione».

«Questo incarico, arrivato quasi simultaneamente alla mia designazione per il padiglione italiano alla Biennale di Venezia sembra il secondo movimento di un unico respiro», ha commentato Gian Maria Tosatti. «Nel mio percorso, l’impegno – a volte faticoso, a volte esaltante – di stimolare la costruzione di dialoghi solidi e critici fra gli artisti è stata una linea di condotta costante. Non ho mai pensato che si potesse scrivere una sola pagina di storia dell’arte che fosse una storia di solitudini. La storia dell’arte è una sinfonia di confronti, serrati, aperti, illuminanti. Questo terrò a mente nel dar corso ad una prospettiva esaltante che torna a responsabilizzare fortemente la figura di un artista».

La nuova programmazione sarà presentata il prossimo novembre e muoverà dalle linee di indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, tra attività dedicate alla ricerca e alla promozione dell’arte emergente, iniziative di formazione e di aggiornamento professionale nell’ambito delle arti contemporanee, iniziative volte alla creazione di rapporti stabili di collaborazione con istituzioni analoghe all’estero, iniziative di comunicazione, ricerca e formazione relative al mondo delle tecnologie digitali e di rete.

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