Thanks God For Immigrants è la scritta che appare nel poster in formato A2 ideato da Jeremy Deller in collaborazione con Fraser Muggeridge. La stampa è stata progettata specificatamente per essere appesa non tanto alle pareti di casa quanto alle finestre: un ringraziamento che vuole essere pubblico, un messaggio di solidarietà per abbattere pregiudizi e stereotipi, senza paura di mostrarsi.
L’intento dell’artista era quello di «creare qualcosa di piuttosto economico che le persone potessero attaccare alla finestra piuttosto che acquistare e quindi mettere in un posto sicuro». Il manifesto, stampato in edizione limitata di 500 pezzi e siglato da Deller, è in vendita per 25 sterline e il ricavato sarà devoluto tra due enti di beneficenza: Refugee Action, che supporta i rifugiati, i richiedenti asilo, i poveri e i senzatetto, e The Trussel Trust, che supporta una rete nazionale di banche alimentari in tutto il Regno Unito.
In un momento così delicato, in piena emergenza Covid-19, mentre ai cittadini è richiesto di rispettare l’obbligo di quarantena e ristoranti, locali, negozi e attività hanno dovuto chiudere i battenti nella speranza di arrestare il contagio, il mondo non si è arrestato. E non poteva essere altrimenti, perché in questo inverno prolungato, in questo silenzio disorientante, in mezzo alla paura comune, c’è chi si sta dando da fare più del solito, chi lavora a tempo pieno svolgendo turni massacranti per assicurare a tutti i beni di prima necessità e per salvare le nostre vite dentro gli ospedali. E in diversi casi si tratta di persone provenienti da un altro Paese.
Queste sono le persone alle quali Jeremy Deller ha voluto rendere omaggio con il poster Thank God For Immigrants, nella speranza, fortunatamente realizzata, di spingere le persone a fare altrettanto. Dice Deller: «Probabilmente ha a che fare con il vedere le fotografie dei dottori e delle infermiere che sono morte nell’ultima settimana – tutti immagino, se non stessi immigrati, provengono da origini di immigrati. Queste sono anche le persone rimaste per strada a svolgere i lavori che nessun altro sta facendo: fare consegne e impilare gli scaffali dei supermercati. Questa situazione sta per riconfigurare il modo in cui consideriamo l’immigrazione, ma anche la classe, lo status, la ricchezza e il valore per la società: tutte queste cose hanno completamente invertito il nostro sistema di valori».
Mentre siamo tutti rinchiusi nelle nostre case, Deller sembra invitare le persone ad affacciarsi dalle finestre per scavalcare i confini e assumere consapevolezza di quanto sta accadendo là fuori. Gli immigrati, specialmente in Inghilterra come in tanti Paesi del mondo, sono tra le categorie di lavoratori più impegnate in questo momento e, a noi, non resta che ringraziare.
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