Studio Azzurro (da sinistra: Leonardo Sangiorgi, Fabio Cirifino, Paolo Rosa)
Un tributo alla continuità poetica e umana di un’esperienza che, da oltre 40 anni, ha ridefinito i confini tra arte e tecnica, creazione e fruizione, poesia e teoria: l’Accademia di Belle Arti di Macerata conferirà il Dottorato accademico ad honorem a Studio Azzurro, collettivo tra i più innovativi della scena artistica italiana e internazionale.
La cerimonia si terrà il 30 ottobre 2025, alle ore 10:30, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti di Macerata, e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Accademia. Il conferimento giunge in un momento di particolare intensità: pochi giorni fa è scomparso Fabio Cirifino (1949 – 2025), fotografo e anima visiva del collettivo, che si unisce idealmente al ricordo di Paolo Rosa, morto nel 2013.
La proposta del Dottorato ad Honorem, avanzata dalla professoressa Lucia Cataldo, coordinatrice del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte, riconosce il ruolo pionieristico di Studio Azzurro nell’ideazione di nuove forme espressive e museali, in particolare dei cosiddetti “musei di narrazione”, in cui arte, conoscenza e tecnologia dialogano in maniera innovativa, per dare vita a opere partecipative ad ampio impatto emotivo. Dopo i saluti istituzionali e l’intervento inaugurale del presidente Gianni Dessì, la cerimonia prevede la laudatio di Lucia Cataldo e una lectio magistralis di Leonardo Sangiorgi, cofondatore di Studio Azzurro.
Fondato a Milano nel 1982 da Cirifino, Rosa e Sangiorgi, Studio Azzurro nasce come laboratorio di sperimentazione sui linguaggi visivi e sull’interazione tra immagine elettronica e spazio fisico. Dal 1995 al 2011 entra a farne parte Stefano Roveda, esperto di sistemi interattivi. Fin dagli esordi, il gruppo indaga il rapporto tra corpo, tecnologia e percezione, realizzando videoambienti in cui lo spettatore diventa parte attiva del racconto visivo.
Negli anni Novanta, l’introduzione delle cosiddette “tecnologie sensibili” porta alla nascita degli “ambienti sensibili”, in cui le immagini reagiscono ai gesti e ai movimenti del pubblico, annullando la distanza tra reale e virtuale. Opere come Tavoli (1995), Coro (1995), Totale della battaglia (1996) e Il soffio sull’angelo (1997) hanno segnato un passaggio fondamentale nella storia dell’arte interattiva.
Parallelamente, Studio Azzurro sviluppa un’intensa attività cinematografica e teatrale: con La Camera Astratta (1987) e The Cenci (1997), la scena diventa un ambiente fluido e partecipato, dove la tecnologia si fa drammaturgia. Dagli anni Duemila, l’attenzione si sposta sul rapporto tra arte e territorio, con la nascita dei musei esperienziali che uniscono narrazione, documentazione e memoria collettiva.
Tra le realizzazioni più note figurano il Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (2000), il Museo Laboratorio della Mente di Roma (2008, Premio ICOM Italia), I luoghi del mercurio al Parco Minerario di Abbadia San Salvatore (Premio Silvia Dell’Orso 2017) e il Fellini Museum di Rimini (2021), progetto nazionale del Ministero della Cultura. In tutte queste opere, la memoria si traduce in esperienza sensoriale e comunitaria.
Le ricerche più recenti includono la videoinstallazione Prima delle parole (2025) nel Castello Scaligero di Malcesine e la mostra Gianni Sassi, gioia e rivoluzione (ADI Museum, Milano, 2025), che intreccia archivio, musica e arte in un dispositivo narrativo immersivo.
Oltre alla produzione artistica, Studio Azzurro ha offerto un contributo teorico di rilievo con il volume L’arte fuori di sé (Feltrinelli, 2011), manifesto di un’arte capace di abitare il mondo contemporaneo con consapevolezza critica.
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…
Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…
Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…
Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…