L’arte contemporanea attraversa Torino, con TAG Ouverture 2021

di - 13 Settembre 2021

Un’apertura coordinata e prolungata fino a tarda serata, per dare la possibilità ai visitatori di fruire in tutta sicurezza delle opere d’arte, tornando finalmente a respirare l’atmosfera inconfondibile degli opening. E per raccontare una storia di resistenza attraverso la collaborazione e la condivisione di intenti. TAG – Torino Art Galleries, associazione istituita nel 2000 e che riunisce alcune tra le realtà d’arte contemporanea più influenti e attive della città, presenta la nuova edizione di TAG Ouverture: martedì, 14 settembre 2021, fino alle 22.30, le 13 gallerie associate presenteranno le loro mostre, 11 nuove e 2 prorogate. Un percorso eterogeneo in vari quartieri della città, da Barriera di Milano a Borgata Rosa-Sassi, articolato tra media e linguaggi, tra fotografia, pittura e installazione, dal minimalismo all’astrattismo, dai Maestri agli emergenti, per connettere l’arte contemporanea in tutte le sue declinazioni al territorio, come presidio culturale e del pensiero.

Andrea Bouquet – Bouisoun Cabinet – 2018 – Larice, abete, acero, mogano, rovere, nocciolo e ottone – cm 198x65x36 – Pezzo unico

«A distanza di un anno e mezzo dall’inizio dei lockdown, e dopo altrettante riaperture il tradizionale evento TAG, offrirà al pubblico mostre di rilievo e con opere importanti, confermando l’impegno di TAG nel promuovere esposizioni di alta qualità e di rilevanza storica dentro il tessuto culturale cittadino e italiano, con una rinnovata propensione alla scoperta e alla promozione di artisti emergenti italiani ed internazionali», spiegano gli organizzatori. «Questo connubio tra l’elaborazione della storia dell’arte contemporanea, da parte di alcune storiche gallerie associate, con le nuove proposte promosse da gallerie più giovani, consente a TAG di coniugare passato e futuro in un presente che continua ad evolversi attraverso mostre capaci di affrontare spesso le decisive tematiche che caratterizzano il nostro mondo», continuano.

Carla Accardi, Blu-celeste, 2008

Organizzata anche questa volta con il supporto di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, TAG Ouverture garantirà una fruizione sicura, applicando tutti i protocolli sanitari necessari, con il numero di visitatori contingentato e la prenotazione dell’orario di visita, che è possibile effettuare contattando le singole gallerie o recandosi direttamente in mostra.

Bony Ramirez, Rocks To The Highest Mango

Attraversando la città, con le mostre di TAG Ouverture 2021

Da Photo&Contemporary, Paolo Mussat Sartor propone le sue fotografie di paesaggio e di città misteriose che interpretano il tema del viaggio come nomadismo interiore. La Galleria Peola Simondi organizza la terza personale di Emily Jacir con il film realizzato nel 2019, letter to a friend, in cui l’artista di Betlemme viaggia attorno al proprio quartiere ed alla propria casa, tra memorie ancestrali e domande sul futuro in un momento storico segnato dalla presenza del nuovo muro israeliano. Raffaella De Chirico Arte Contemporanea presenta Ima Montoya in “More than this”, atto di ribellione alla passività della nostra attuale esistenza, alla ricerca di traiettorie salvifiche e di sporadiche bolle di felicità. La Galleria Giorgio Persano propone la personale di Juliao Sarmento, “On Goya”, una mostra frutto dell’auto-confinamento che si sviluppa intorno a quattro grandi dipinti e un tavolo-scultura ispirati ai Capricci (1799) di Goya.

Fabio Viale, Stele, 2005 marmo nero

Gagliardi e Domke propone la collettiva “Stati della materia” a cura di Lorenzo Madaro, che raccoglie macchine per produrre fantasmi, tele vegetali, colonne”, piombi e rievocazioni della Stele di Rosetta. Febo&Dafne presenta la seconda parte della collettiva “Naturalismi”, un confronto di idee e di sensibilità tra otto artisti impegnati a creare visioni politiche, sociali, concettuali sulla natura, in un momento storico cruciale per le sorti di Gaia. Tucci Russo Chambres D’Art presenta “Il giardino dei sogni”, mostra colettiva di nomi storici che rivela al pubblico il momento magico in cui le idee dell’artista si materializzano sulla carta. Riccardo Costantini Contemporary ospita “I miei legni” di Andrea Bouquet, nel ciclo dedicato ai designer maker, coloro che producono da sé i propri progetti con la sapienza di “artieri”.

Ima Montoya, Stolen VI, 2021, olio su tela, cm 80×80

Weber&Weber propone Trudi van der Elsen nella personale “Fragmented perception”, che usa una pittura astratta per esplorare ambenti reali e digitali in sovrapposizioni meticce. Norma Mangione presenta la personale di Isabell Heimerdinger, che in “Cieli di intensa, incontaminata bellezza” riflette il suo interesse per quanto accade sul confine che separa autenticità e simulazione, finzione e realtà, artificialità e genuinità.

Mario Merz, Objet cache toi, 1968, creta e tecnica mista su carta, cm 64,5 x 82,5 x 3

La Galleria Franco Noero ospita la nuova personale di Gabriel Kuri, che in “Threshold into Deficit (the void after Fontana)” rende omaggio al maestro dello spazialismo costruendo una mostra rigorosa attorno la proprio “debito professionale e poetico verso l’opera di Lucio Fontana”. In Arco organizza la mostra “Tre astrattisti a confronto”, con opere di Accardi, Rotella e Turcato, legati da esperienze comuni come il gruppo Forma 1 o la ricerca artistica in chiave marxista. Luce Gallery espone nella collettiva “Everyday Secrets”, a cura di Mosie Romney, le opere di sei artisti che esprimono in modi intimi e personali il legame, o la distanza, tra i cosiddetti “Inner self” e “Outer self”.

Mussat Sartor, courtesy Photo&contemporary

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