L’inesauribile vitalità di Tomaso Binga: un’opera per i 90 anni

di - 26 Febbraio 2021

Una poesia composta per l’occasione, dedicata a tutte le case che ha abitato e una mostra “inclusiva”: così Tomaso Binga ha festeggiato il suo novantesimo compleanno, quasi a voler testimoniare i profondi legami tra arte e vita che caratterizzano da decenni il suo lavoro. Così, negli spazi della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, all’interno della sede nazionale dell’Arci in via Monti di Pietralata 16, si è inaugurata il 20 febbraio l’opera Locus, a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani. Si tratta di un dipinto lungo 9 metri che l’artista aveva realizzato nel 2005 basato sul progetto Biographic avviato dieci anni prima, dove la scrittura si trasforma in pittura: «Nel 1985 – ricorda l’artista – ho stipulato un armistizio tra Scrittura e Pittura con il Biographic che ho presentato alla XI Quadriennale di Roma».

La protagonista di Locus è la frase latina “Homo ornat locum – non hominem locus”, che riprende la sentenza di Cicerone “Homo locus ornat – non hominem locus”, scritta sulla facciata di un palazzo costruito nel 1926 dall’architetto Mario De Marchi in piazza Perin del Vaga: questo edificio ospita il Lavatoio Contumaciale, l’associazione voluta da Tomaso Binga e inaugurata nel 1974 con la sua performance Parole da Conservare Parole da Distruggere, per indicare lo stretto legame dell’artista con uno spazio aperto ad accogliere il pubblico, una sorta di «casa di chiunque voglia contribuire in modo operoso, come esecutore creativo o fruitore non passivo, alla realizzazione dell’arte».

L’opera Locus, composta da dieci grandi tele e dieci piccole tele che ospitano la frase in diagonale scritta in grandi lettere vibranti (con un tocco quasi neofuturista), ospiterà nelle prossime settimane gli interventi scritti di amici artisti, per modificarla e aiutarla a crescere. Ma non basta: nelle prossime settimane lo spazio della fondazione ospiterà le opere delle artiste Elvi Ratti, Sabina Alessi e Grazia Menna, «Proprio per ribadire la volontà di apertura e di condivisione dell’opera», dichiarano i curatori di questa interessante operazione, che testimonia la lungimiranza di un’artista dall’inesauribile vitalità.

Articoli recenti

  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

“Dalla testa ai piedi”: la Collezione Würth festeggia vent’anni a Capena

Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…

18 Maggio 2026 16:40
  • Musei

Nuovi spazi per Galleria Borghese? Il museo romano chiarisce la vicenda

Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…

18 Maggio 2026 16:23
  • Arte contemporanea

Ceramica, resina e mito greco: la scultura di Guglielmo Maggini all’hotel Six Senses di Roma

Nel centro storico della Capitale, l'hotel Six Senses amplia il proprio percorso culturale con due opere dalla serie Titano Mio…

18 Maggio 2026 15:41
  • Mercato

Il Ponte porta all’asta Josef Albers, Medardo Rosso e Felice Casorati

Dal capolavoro in cera "Enfant juif" alle geometrie di "Homage to the Square": a Milano, a Palazzo Crivelli, una vendita…

18 Maggio 2026 14:14
  • Mostre

Marco Rèa e l’autopsia del glamour: la mostra a Street Levels Gallery di Firenze

Alla Street Levels Gallery di Firenze, circa 50 opere raccontano l’evoluzione della ricerca di Marco Rèa: in mostra 20 anni…

18 Maggio 2026 13:30