Lucia Marcucci, Via libera/Stop, 1965. Pennarello su cartello stradale, 60 Ø cm, Collezione Andrea Sirello - Lucia Marcucci. Poesie e no exhibition view, Museion, 2023. Photo Credits Daniele Fiorentino
Dal Centro Pecci di Prato a Palazzo Butera di Palermo, dal MART di Rovereto all’Université de Liège, dall’University of Sussex a Brighton al CAP – Centre d’art contemporain de Saint-Fons di Lione, a Bolzano: inizia oggi e proseguirà fino al prossimo giugno il tour internazionale di presentazione della nuova monografia Lucia Marcucci. Tutto qui?, curato da Frida Carazzato e Francesca Verga ed edito da bruno.
Poeta, artista visiva, performer e sperimentatrice, Lucia Marcucci ha fatto della parola un materiale vivo, da rompere e reinventare. Nella sua opera, il linguaggio si fonde con il corpo, il cinema, la grafica e la performance, in un continuo attraversamento di generi e media che anticipa molte delle ricerche contemporanee sulla contaminazione dei linguaggi. La nuova pubblicazione – che nasce a partire da due mostre tenutesi nel 2023, Lucia Marcucci. Poesie e no al Museion (ne avevamo parlato qui) e L’Offesa ad Ar/Ge Kunst – rappresenta l’esito di un progetto di ricerca condiviso tra le due realtà e raccoglie i contributi di Claudia Crocco, Gilda Policastro, Francesco Tenaglia, Maria Alicata, Annalisa Sacchi, Giulia Crispiani, Dalila Colucci, Vanessa Desclaux e Raffaella Perna per offrire una lettura corale e multidisciplinare della pratica di Marcucci, figura cardine della Poesia Visiva italiana.
Lucia Marcucci. Tutto qui? è realizzata con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito dell’Italian Council – che contribuisce ad ampliare la conoscenza dell’opera di Marcucci a livello internazionale e consolidare un dialogo tra la ricerca verbo-visiva italiana e quella europea – e la predominanza di voci femminili testimonia l’impegno dell’artista nel mettere in discussione gli stereotipi che, tra le altre cose, hanno portato all’oggettivazione del corpo della donna nella società dei consumi del secondo dopoguerra, e nel ricorrere all’ironia come strumento di denuncia contro politiche imperialiste e pratiche di sopruso, influenzando profondamente generazioni di studiose e curatrici.
Riunendo per la prima volta testi originali e opere mai pubblicate, frutto di una lunga indagine d’archivio condotta insieme alla famiglia dell’artista, il libro affronta i principali temi emersi dalle due mostre del 2023 e li approfondisce attraverso nuclei tematici che riflettono il modo con cui la poesia visiva si esprime nel campo della letteratura, del cinema, della performance così come nella società. Ogni tappa del tour di presentazione sarà inoltre occasione per esplorare una diversa sfaccettatura della sua pratica – dal rapporto tra poesia e immagine, al linguaggio cinematografico, fino alla performance come gesto politico e collettivo.
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