L’Università di Münster rimuove la Square Depression di Bruce Nauman

di - 4 Dicembre 2020

«Ci dispiace moltissimo dover dire addio a quest’opera, almeno per il momento», ha dichiarato, al magazine Monopol, Hermann Arnhold, direttore dell’LWL – Museum für Kunst und Kultur di Münster, che a suo tempo acquistò la scultura. «A causa della scelta, il Museo perderà una delle opere più importanti della collezione per un periodo indefinito di tempo». Ideata nel 1977 da Bruce Nauman appositamente per l’Università di Münster, Square Depression ha la forma di una piramide rovesciata incuneata nel terreno ed estesa per ben 24 metri di diametro, ma dovrà essere spostata per far posto a un nuovo edificio universitario. L’intera superficie della scultura era calpestabile e veniva quindi considerata, sia dagli studenti che dai visitatori, come un comune punto di incontro e di scambio. Sempre secondo quanto è stato riferito da Monopol, successivamente alla disinstallazione, Square Depression verrà trasferita in un’altra posizione del Campus ma non sono stati ancora comunicati dettagli, né sul dove né sul quando.

Bruce Nauman aveva progettato Square Depression nel 1977, per la mostra decennale Skulptur Projekte Münsterla cui ultima edizione si è svolta nel 2017 – in occasione della quale era stato chiamato dal curatore Kasper Konig, insieme ad altri nove artisti, a ideare un’opera d’arte pubblica che fosse site-specific. Al termine dell’esibizione, gli abitanti di Münster avevano avuto la possibilità di acquisire qualsiasi pezzo, grazie a un insieme di donazioni sia pubbliche che private. Tra i pezzi acquistati dalla città, rimasti poi in esposizione permanente, ci sono delle opere di Claes Oldenburg, Richard Serra, Rebecca Horn e Nicole Eisenman.

I lavori per la realizzazione dell’opera di Nauman, nonostante fossero pianificati per la fine degli anni ’70, non sono però cominciati fino al 2007, anno in cui la scultura è stata installata tra i due edifici dell’università dedicati alle scienze naturali. La particolare struttura dell’opera – le cui quattro estremità scendevano a forma di imbuto verso il centro – era tale da mettere l’osservatore in condizione di vedere solo le pareti dalle quali era circondato, ma allo stesso tempo di essere completamente scoperto rispetto a chi si trovava all’inizio o al di fuori della stessa. Una volta l’artista stesso disse che il lavoro era stato pensato per far riflettere «sul confronto tra l’esperienza privata e esposizione pubblica».

Nata a Modena nel 1998, sta concludendo la laurea triennale in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. Parallelamente ha lavorato come intern alla Collezione Maramotti a Reggio Emilia, e successivamente presso il Center for Italian Modern Art (CIMA) a New York.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10