Vickie Vainionpää, Flow_state – Galleria Nicola Pedana

di - 17 Novembre 2021

Viene presentata per la prima volta presso la Galleria Nicola Pedana a Caserta e in Europa, la personale di Vickie Vainionpää, (Toronto,1992), dal titolo “Flow state”, curata da Domenico de Chirico che da qualche anno segue con assiduità la giovane artista canadese. La pratica di Vickie Vainionpää indaga l’impatto della tecnologia sul processo della pittura e la relazione tra le forze naturali e i processi digitali. Affascinata dalla tecnologia e dal modo in cui si è integrata nelle nostre vite, nella serie in corso Soft Body Dynamics le forme tortuose e tubolari vengono create sistematicamente utilizzando dapprima un software di modellazione 3D generativa. Il software genera casualmente un numero prestabilito di spline al giorno, da cui l’artista seleziona per creare composizioni finali che vengono poi dipinte manualmente con colori a olio su lino.

Vickie Vainionpaa, FLOW_STATE, Galleria Pedana, Caserta

Vainionpää appartiene a quella generazione di giovani artisti contemporanei “post-Internet” in grado di dialogare e riflettere il mondo in modo nuovo, utilizzando strumenti di progettazione digitali integrate dalla pratica della pittura. Le sue sono forme metafisiche mutevoli che si curvano, si piegano e si trasformano nello spazio verso un’estensione infinita e illusoria, e soprattutto, in rapporto tra il corpo rappresentato e la sua energia dinamica. Abbracciando i nuovi mezzi digitali di lettura dello spazio e dei contenuti, le opere attraggono maggiormente la nostra attenzione per il rapporto in continua evoluzione tra il corpo tecnologico e la sapiente definizione pittorica rappresentata. Da questa particolare weltanschauung nasce la straordinaria forza visionaria di questa interessante artista contemporanea. Già nel 2016, l’artista aveva iniziato a indagare e approfondire nel suo lavoro queste idee. Le opere ottenute sono in definitiva il risultato di un dialogo fecondo tra la pittura e nuovi media cercando di integrare assieme l’indagine virtuale delle elaborazioni in 3D ottenute in digitale con la pratica tradizionale della pittura, in un proficuo intreccio di universi possibili per quando riguarda i risultati e le invenzioni.

Vickie Vainionpaa, Soft Body Dynamics 55, olio su tela, 122x148cm, 2021

Insomma, un percorso dalla tecnologia al pennello, attraversando il terreno della fantasia in cui il digitale si integra con la pratica della pittura per essere una cosa non più scindibile. Non semplicemente un futile rapporto dettato dal gioco ma un bisogno impellente di dialogare tra forme generate e manipolate digitalmente e la conseguente sperimentazione dei pigmenti su tela. Vainionpää, sa come ricercare le forme che interagiscono tra loro in un sottile flusso di energie e di curve modulari capaci di avvolgersi attorno ad altre forme ed estendersi oltre la superficie fisica della tela. Non a caso, per questa mostra a Caserta ha voluto dipingere l’intera galleria con un motivo a serpentina che ingloba e integra le opere realizzate in pittura. Una sorta di opera ambientale in cui i corpi molli animati trattengono l’energia del movimento mentre si intrecciano tra loro come se prendessero vita nell’ambiente reale. Si direbbero dei Soft Bodies, dei corpi e nature organiche morbidi ed estensibili in movimento che ricordano frammenti biologici della nostra stessa esistenza, aliene ma pur familiari nella definizione tridimensionale e visionaria, fanno pensare stranamente ad una vena del corpo, un cordone ombelicale, un intestino o anche un organismo cellulare, come un’interpretazione parallela di noi stessi. Un viaggio davvero senza fine in cui la creatività ormai non conosce più limiti, tra l’indagine tecnologica e la realtà fisica che ci proietta in armonia oltre, dentro e fuori l’esistenza, in uno stato di flusso metafisico ora raccontato con gli occhi indagatrici della mente per dare corpo e senso alla vita in continua mutazione tra passato, presente e futuro.

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