La guida di Jan Fabre per il performer è un manifesto di poetica

di - 18 Febbraio 2023

Assistere a un lavoro di Jan Fabre può cambiare la percezione che si ha del teatro e della performance. Spettacoli dallo stile iconico in cui il corpo ha un ruolo centrale, con la sua fisicità, quasi violenta, e con la sua spiritualità, capace di trasformare un gesto in rito. Il linguaggio di Fabre sintetizza, facendoli propri, gli insegnamenti dei grandi maestri del teatro del Novecento, dagli impulsi di Grotowski, alla biomeccanica di Meyerhold, dal corpo senza organi di Artaud, alle maschere di Lecoq e Decroux, arrivando all’uso dello spazio vuoto di Brook. Il prendere, fare proprio e reinterpretare, è il grande metodo di Jan Fabre, uno dei maestri della scena contemporanea attuale.

Il libro “Dall’azione alla recitazione. Linee guida di Jan Fabre per il performer del XXI secolo” – arrivato in Italia grazie alla collana Drama di Franco Angeli, diretta da Fabrizio Gifuni e coordinata da Matteo Franco – racconta con spessore, scientificità e ricchezza di dettagli il metodo del regista belga. Il volume pensato con Luk Van den Dries, professore in studi teatrali all’Università di Anversa, e in stretta collaborazione con tre dei performer di Troubleyn, la compagnia di Fabre, Annabelle Chambon, Cèdric Charron, Ivana Jozic, si presenta sia come un manuale per coloro che si vogliono avvicinare alla performance sia come un manifesto della poetica di Fabre, maturata e perfezionata in decenni di attività.

Jan Fabre, Belgian Rules / Belgium Rules. Ph. Wonge Bergman

Diviso in cinque sezioni, la prima è dedicata ai 12 “principi performativi”, ovvero l’approccio metodologico di Fabre o una grammatica di base: dalla respirazione – che trae ispirazione alla pratica dello yoga pranayama) alla “Angelfeet”, fino alla “durata e ripetizione” e “abbandonare il controllo”. La seconda parte del volume è quella più corposa, dedicata ai 38 esercizi di perfezionamento del performer, ovvero il “training fisico, mentale e vocale del performer – training che passa attraverso la trasfigurazione del corpo, l’interazione tra l’essere umano e il mondo animale, tra la ragione e l’istinto, tra il caos e la disciplina”. Le schede, dall’esercizio più facile “Respirazione addominale” a quello più complesso “Risata/Ceffone”, offrono approfondimenti storici e riferimenti agli spettacoli, stuzzicando la memoria degli spettatori.

Jan Fabre, Belgian Rules / Belgium Rules. Ph. Wonge Bergman

Ogni esercizio nasce infatti dalla pratica diretta sul campo e dalla lunga esperienza del regista e dei suoi performer, tanto che alcuni esercizi sono omaggi agli stessi collaboratori di Fabre, come “Eros/Thanatos” dedicato ad Annabelle Chambon, o “Estasi” dedicato a Els Deceukelier. La terza sezione si concentra sulle improvvisazioni, la quarta ai modelli coreografici e performativi. La quinta infine ai tutorial per i formatori, dei veri e propri percorsi di avvicinamento delle nuove generazioni di performer.

Ciò che spicca, nelle oltre 300 pagine del libro, è come per Fabre sia centrale il concetto di consilience, il continuo passaggio dalla conoscenza di un dominio scientifico a un altro. Negli esercizi, oltre ai maestri del teatro, riecheggiano gli insegnamenti di Lorenz sul potere dell’imitazione, gli studi sui neuroni specchio di Rizzolatti, e il rapporto uomo-animale, così caro all’omonimo Jean-Henri Fabre, entomologo. Il corpo e la sua consapevolezza fisica diventano la materia della recitazione: il corpo si fa campo di battaglia e ricezione di memorie, da cui attingere e dare vita a nuove scene, nuove vite. Il “guerriero della bellezza”, come Fabre chiama i propri performer, fa del mantra “dall’azione alla recitazione” la propria filosofia. Da queste interconnessioni si entra nella psicologia del regista, mettendone a fuoco le sfumature e la potenza che poi prendono vita in scena.

Jan Fabre, Belgian Rules / Belgium Rules. Ph. Wonge Bergman

Un libro di interessante lettura non solo per chi si accinge al mondo della performance attraverso la pratica di uno dei maestri degli ultimi decenni, ma anche per gli studiosi e appassionati del lavoro performativo tout court. E grazie a questa ricerca metodologica e interdisciplinare di Fabre il volume acquisisce un ruolo chiave per i performer di domani, diventando un anello di congiunzione tra l’ieri e l’oggi.

Dall’azione alla recitazione. Linee guida di Jan Fabre per il performer del XXI secolo, 342 pagine, Franco Angeli, 2023

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

Articoli recenti

  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40