Dal 22 al 30 agosto 2021 torna l’atteso Cittadella International Music Festival. Giunto alla sua settima edizione sotto la regia di Missione Musica e Circle Symphony Orchestra, il festival prevede un’interessante proposta di corsi di alta formazione musicale e una serie di concerti di altissimo livello. All’interno del Festival, però, oltre alla musica c’è spazio anche per le arti visive. Non a caso, ad aprire le danze della manifestazione vi sarà “L’eco delle Mura”, una performance ideata da Eleonora Reffo all’interno del Parco di Villa Rina a Borgo Treviso, in provincia di Padova, alle ore 20.30.
Il Festival ha rinnovato la collaborazione con la curatrice Eleonora Reffo per consolidare la fruttuosa contaminazione tra musica classica e arti visive. Come spiega Reffo, «È una collaborazione che tende a sostenere una funzione sociale dell’arte e ad attivare processi di pensiero inattesi al punto da considerare che un cambio collettivo di prospettiva possa essere realmente possibile».
“L’eco delle Mura” desidera celebrare Cittadella, un luogo che si distingueva da “borghi franchi” e “ville nove” per la sua audacia nella difesa della libertà di pensiero. Sorta nel 1200 su volere del comune cittadino di Padova, Cittadella è stata, durante il Rinascimento, un porto sicuro per uomini dotti, rinominati maestri e brillanti menti fuori dall’ordinario – e, per questo, perseguitate. Cittadella fu anche la culla del Movimento Riformatore Italiano, un moto di popolo che ha interessato profondamente la coscienza di un’intera collettività.
Come scrive Attilio Zanon in “Saggi storici su Cittadella nel secolo XVI”, a Cittadella vi erano «Fra coloro che con più forti penne s’alzarono alla meditazione del problema religioso; ch’ebbero maggior forza d’attrazione e meglio lottarono, perché sorretti da una comunità che li capiva e avea senso di religione furono certamente gli eretici cittadellesi».
La cittadina fu una vera e propria protettrice per i perseguitati, un terreno fertile per i nuovi catechismi e una cassa di risonanza per le voci dei martiri del pensiero libero.
“L’eco delle Mura” non solo vuole essere un tributo all’impegno politico e culturale dei cittadellesi, ma soprattutto vuole essere un catalizzatore di nuove visioni per costruire orizzonti diversi. La performance, alla quale parteciperanno Jennifer Abis, Anna De Venz, Melissa Gnoato, Sofia Sattin e Sofia Violetto, è ad entrata gratuita e si ripeterà il 29 agosto.
Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…
Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…
Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…
Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…
Trentacinque opere tra Minimalismo, Arte Povera e astrazione del dopoguerra raccontano il gusto rigoroso dei due collezionisti. E le loro…
A Bergamo il festival Up To You sperimenta una direzione artistica partecipata: giovani curatori e professionisti costruiscono insieme - e…