Categorie: Attualità

Cambi al vertice per la Fondazione Fabbri, tra territorio e rigenerazione

di - 2 Febbraio 2022

Il nuovo anno è iniziato con un cambio ai vertici per la Fondazione Francesco Fabbri che, tra le altre attività, promuove l’omonimo premio dedicato alle arti contemporanee. Alberto Baban, già consigliere della Fondazione Fabbri, è stato eletto all’unanimità come Presidente, succedendo a Giustino Moro. Ex Presidente della Piccola Industria ed ex Vice Presidente di Confindustria, membro del Consiglio Generale, fondatore e presidente di VeNetWork Spa, società di investimenti che riunisce 63 imprenditori veneti, Alberto Baban è stato scelto anche per la sua radicata conoscenza del territorio, un presupposto fondamentale per l’orientamento della Fondazione Francesco Fabbri, che ha sede di rappresentanza a Villa Brandolini, a Pieve di Soligo, frazione di Solighetto.

Alberto Baban

Tra le prime azioni concrete, infatti, vi sarà l’affiancamento all’IPA per la redazione del piano strategico di sviluppo d’area, il supporto al Comune di Pieve di Soligo per la rigenerazione di Solighetto, che in questi giorni si è concretizzata nella partecipazione del Comune al bando ministeriale dei “borghi pilota”, gestito dalla Regione del Veneto, e che, secondo quanto dichiarato dalla Fondazione, «Proseguirà con altre azioni concrete nei prossimi mesi, al di là degli esiti del bando, a partire dall’azione di supporto a Assindustria Venetocentro per la Capitale italiana di impresa 2022».

Alessandro Sambini (Rovigo, 1982), Leroy Merlin, Human Image Recognition, #001. Vincitore del Premio Fabbri 2021

Il CDA ha poi nominato un Direttore Amministrativo, nella persona di Alberto De Lucca, e ha visto l’ingresso di un nuovo membro, Alberto Battistella, marketing manager di Battistella Company, «Un ingresso che sottolinea il grande legame ideale tra il pensiero politico di Francesco Fabbri, attento ai temi dell’inclusione sociale e dello sviluppo del territorio, e l’operatività e il ruolo di aziende come Battistella, fondata dal nonno Alfredo nel primo dopoguerra, veri motori economici del nostro territorio, capaci di creare posti di lavoro e portare sviluppo e innovazione nel nostro territorio», hanno motivato dalla Fondazione.

È stata quindi rivista la struttura organizzativa della Fondazione stessa, trasformando il comitato curatoriale in Comitato di Indirizzo Strategico a supporto del CDA e della Presidenza, dunque con una visione più collegiale e strategica delle attività della Fondazione, «Con la funzione di analizzare, discutere e proporre, oltre che promuovere, attività coerenti con le finalità della Fondazione secondo i programmi che la Fondazione ha in corso e di quelli che promuoverà nel prossimo futuro».

Ludovica Anversa (Milano, 1996), Dove lasciare i miei occhi (2021). Vincitrice del Premio Fabbri 2021

Questo nuovo organismo, che include i precedenti membri del comitato curatoriale – Viviana Carlet, Federico Della Puppa, Antonella Faggiani, Carlo Sala – sarà coordinato da Roberto Masiero e vede l’ingresso di Bruno Barel, «Quale nuovo e autorevole rappresentante e testimone dello spirito di innovazione che dovrà sostenere tutta l’attività della Fondazione e che ha in Alberto Baban una guida autorevole e innovativa».

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